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Real Sebastiani Rieti, Harris: "In Italia si gioca un basket di alta qualità. Conosco le ambizioni del club"

Real Sebastiani Rieti, Harris: "In Italia si gioca un basket di alta qualità. Conosco le ambizioni del club"

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Real Sebastiani Rieti, Harris: "Coach Rossi mi ha messo a mio agio. I compagni mi hanno aiutato"

Il recente arrivo di Jordan Harris alla Real Sebastiani Rieti ha infuso una nuova linfa nella squadra, che sta cercando di rialzarsi dopo un periodo difficile. Il suo esordio, segnato da una vittoria su Vigevano, è stato accolto con entusiasmo dai tifosi e dai compagni di squadra, che hanno visto nel nuovo innesto una figura capace di portare qualità e dinamismo. Harris, con la sua esperienza internazionale e la capacità di adattarsi rapidamente, ha dimostrato fin da subito di possedere il giusto temperamento per affrontare le sfide della Serie A2, contribuendo positivamente alla vittoria con 11 punti.

Di seguito le sue parole dopo il debutto con i lombardi per il Messaggero edizione Rieti:

Sulla partita con Vigevano:

"Ero molto concentrato perché mi dovevo rapidamente ambientare al nuovo sistema in cui sono entrato. In questo caso, non c’è stato un precampionato in cui si lavora insieme un mese mezzo per costruire una squadra, perciò ho fatto molta attenzione a non commettere errori. Prima della partita, il coach Alessandro Rossi mi ha messo a mio agio, dicendomi di essere semplicemente me stesso, di non provare a essere un eroe. Non mi ha chiesto di essere ciò che non sono. I miei nuovi compagni mi hanno aiutato, direi che come esordio è andata bene e col passare del tempo non posso che migliorare".

Sulle differenze con la Serie A1:

"Da un punto di vista tecnico-tattico nessuna differenza, in Italia si gioca un basket di alta qualità. La vera differenza è la maggiore fisicità della serie A, oltre al fatto che lì ogni giocatore, straniero o italiano, ha un ruolo ben preciso, mentre in A2 agli stranieri, essendo solo due per squadra, si chiedono molte più cose, ma ciò può solo aiutarmi a crescere individualmente".

Sul campionato di Serie A2:

"Non posso esprimere giudizi sulla serie A2 perché non conosco le avversarie. So che Cantù, vicina a Varese, è molto forte, ma le altre squadre le scoprirò volta per volta. Sono anche consapevole delle ambizioni della Real Sebastiani, della semifinale dei playoff disputata la scorsa stagione e del desiderio di confermarsi ad alto livello. Ho trovato una squadra forte, ben strutturata, solida in ogni ruolo e penso che possiamo arrivare in alto.

Dopo essere transitato, nell’ordine, in Gran Bretagna, Polonia e Belgio, ho constatato quanto siano ancora più forti in Italia l’attenzione e il seguito per la pallacanestro e io voglio misurarmi sempre ai migliori livelli possibili. Come alcuni miei ex compagni alla University of Georgia che giocano in Europa: Rayshaun Hammonds, Derek Ogbeide e J.J. Frazier".