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Rapine e aggressioni ripetute a Ostia, nel mirino un'auto rossa

Rapine e aggressioni ripetute a Ostia, nel mirino un'auto rossa

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Pressante ricerca di un'auto rossa, veicolo sospettato di essere coinvolto in una serie di rapine e aggressioni a Ostia. Un recente episodio ha visto la sua vittima inseguita sulla Via del Mare e aggredita nella zona di Ostia Antica da una banda di quattro individui a bordo di una Lancia Y. Le forze dell'ordine stanno monitorando con particolare attenzione alcuni gruppi criminali, tra cui gang di latinos e sodalizi di origine nomade. Le autorità hanno intensificato la vigilanza con pattuglie e posti di blocco per contrastare queste attività illecite e garantire la sicurezza della popolazione, cresciuta in modo significativo durante il periodo estivo.

L'aggressione a Ostia Antica

L'ultimo episodio criminale si è consumato l'altra notte in via del Collettore Primario, nel quartiere di Ostia Antica. La vittima, un giovane, aveva appena trascorso la serata con gli amici a Ostia e stava facendo ritorno a casa in auto. Un gruppo di quattro individui, a bordo di una Lancia Y rossa, lo ha agganciato sulla via del Mare e lo ha seguito fino a quando il ragazzo è sceso dalla sua vettura. A quel punto, i malviventi lo hanno aggredito, cercando di rapinarlo. La tempestività del passaggio di altri automobilisti ha disturbato l'azione criminale, impedendo un epilogo peggiore.

Nonostante ciò, la banda è riuscita a sottrarre l'orologio dal polso del giovane e, nel tentativo di afferrarlo, gli ha anche danneggiato lo smartphone. La vittima, ancora sotto shock per l'accaduto, ha condiviso la sua esperienza attraverso un amico, F.I., che ha lanciato un appello sui gruppi social del litorale romano. La testimonianza ha trovato conferme da altri utenti, che hanno segnalato la presenza di bande simili nella zona. I testimoni indicano che l'attenzione dei rapinatori potrebbe essersi concentrata sull'orologio che il giovane indossava, seguendolo fin dal lungomare di Ostia.

Il modus operandi della banda

L'incubo dell'auto rossa non sarebbe un episodio isolato. Le forze dell'ordine ritengono che il gruppo, composto da giovani uomini, sia responsabile di altre incursioni tra Acilia e il Lido di Ostia. I criminali selezionano le loro vittime fin dal lungomare, per poi agganciarle e seguirle in auto. Un'altra coppia, padre e figlia, ha recentemente vissuto un'esperienza simile ad Acilia, nei pressi di Casalbernocchi.

Un'auto diversa, questa volta di colore grigio, li ha affiancati e ha tentato di speronarli per costringerli a fermarsi. La prontezza di riflessi del padre alla guida ha impedito il peggio, e la gang si è allontanata senza successo. In quella concitata situazione, nessuno è riuscito ad annotare la targa del veicolo, un dettaglio che potrebbe essere stato intenzionalmente reso illeggibile con una vernice riflettente. Questo evento conferma l'esistenza di un "modus operandi" comune, che implica l'uso di veicoli per intercettare e aggredire le vittime mentre guidano. Si sospetta che la banda, composta da più individui, possa utilizzare diverse vetture per confondere le indagini e agire indisturbata.