Picchiati e rapinati per un debito: ma una delle vittime, per salvarsi, si è lanciata dal balcone. Un blitz criminale a Civitavecchia. Arrestate due persone, una terza è ancora ricercata.
Rapinati e aggrediti per un debito
Un debito di droga: dovebbe esser questo il movente di una violenta rapina subita in casa da due cittadini marocchini, picchiati e feriti con dei coltelli durante un violento blitz criminale. Tre i malviventi che si presentarono alla porta delle due vittime, una delle quali si lanciò dal balcone di casa per sfuggire al pestaggio.
Era lo scorso 21 giugno: arrestato subito uno degli autori della rapina, un secondo complice – due italiani con precedenti residenti nella zona di Civitavecchia – è stato identificato dopo poche settimane, mentre gli investigatori proseguono le indagini per dare un nome e un volto alla terza persona che partecipò all'agguato nell'abitazione della zona delle Rive di Traiano, nel comune portuale della provincia di Roma.
La violenta rapina si è consumata nel pomeriggio del 21 giugno, quando almeno tre persone entrarono all’interno dell’abitazione dei due cittadini marocchini aggredendoli con armi da taglio e rapinandoli. Nella stessa giornata, i carabinieri avevano localizzato un’auto con la quale uno degli autori si era dato alla fuga, arrestando l’autista. Nel corso della perquisizione della vettura, i militari avevano recuperato parte della refurtiva (un televisore e un monopattino), materiale utilizzato per il travisamento (passamontagna, calze da donna) e armi improprie (coltelli), oltre ad abiti sporchi di sangue.
Grazie anche alla collaborazione di testimoni, è stato possibile ricostruire l’arrivo del gruppo, le modalità dell’assalto e la successiva fuga. Identificato in un 39enne civitavecchiese, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Civitavecchia, su richiesta della locale procura della Repubblica, nei confronti del fermato poi accompagnato in carcere. Le indagini proseguono per identificare la terza persona che ha partecipato alla violenta rapina dello scorso 21 giugno.