Un gruppo armato di sei persone ha fatto irruzione in una villa di Guidonia nella tarda serata di domenica, prendendo in ostaggio i proprietari e i loro domestici. La banda, vestita di scuro e con il volto coperto, ha agito con estrema rapidità, costringendo la famiglia a consegnare contanti e gioielli per un valore stimato di circa 100mila euro. Nonostante le minacce, nessuno è rimasto ferito. Gli aggressori hanno tentato di eliminare le prove prelevando la cassetta del sistema di videosorveglianza, ma hanno preso il dispositivo sbagliato, lasciando così agli investigatori immagini utili per l'identificazione. Le indagini si concentrano ora su possibili collegamenti con operai che avevano recentemente lavorato nella proprietà.
Assalto a Guidonia pianificato nei minimi dettagli
L’attacco è avvenuto intorno alle 23:30, poco dopo il rientro della padrona di casa nella sua villa a Guidonia. I malviventi, che sembravano conoscere bene la disposizione dell’abitazione, non hanno utilizzato l’ingresso principale, ma si sono introdotti con un accesso secondario.
Una volta dentro, hanno minacciato con le armi l’imprenditore, costringendolo ad aprire la cassaforte e a consegnare tutto il denaro e i gioielli presenti. Nel frattempo, altri membri della banda tenevano sotto controllo la moglie, i domestici e i figli di questi ultimi, tutti presenti nella dependance della villa. Il gruppo ha agito in modo coordinato, dimostrando una conoscenza dettagliata delle abitudini della famiglia.
Ostaggi sotto minaccia per venti minuti
I sei rapinatori hanno trascorso almeno venti minuti all’interno dell’abitazione di Guidonia, mantenendo un rigido controllo su tutti i presenti. Oltre al denaro contante, stimato in circa 15mila euro, i malviventi hanno sottratto vari oggetti di valore, tra cui orologi, collane, orecchini e monili di famiglia.
Per evitare di essere identificati, hanno cercato di portare via la registrazione delle telecamere di sorveglianza, ma hanno prelevato il supporto sbagliato. Grazie a questo errore, i carabinieri hanno potuto recuperare le immagini della rapina, che potrebbero risultare decisive per risalire all’identità dei responsabili.
Indagini e possibili piste sui rapinatori
Le forze dell’ordine stanno seguendo diverse piste per identificare il gruppo criminale. Tra le ipotesi più accreditate c’è quella di una banda proveniente dall’Europa dell’Est, specializzata in furti e rapine in abitazioni di lusso.
Inoltre, gli investigatori stanno analizzando i collegamenti con alcune ditte che hanno lavorato nella villa nelle settimane precedenti. I proprietari, infatti, si erano trasferiti da poco nella residenza e diversi operai avevano avuto accesso alla casa per eseguire lavori di ristrutturazione.
Tra gli oggetti rubati figurano anche due armi da fuoco, una Ruger calibro 357 Magnum e una SIG-Sauer, regolarmente detenute dall’imprenditore. Gli inquirenti stanno ora valutando se il furto delle pistole fosse parte del piano iniziale della banda o un’opportunità colta sul momento.