Claudio Ranieri ha rilasciato un'intervista a La Repubblica dove ha parlato del futuro allenatore della Roma.
Le parole di Ranieri
Quindi non è vero che smette?
“Su quello non scherzo. Sono stato super fortunato: volevo essere un calciatore e ci sono riuscito. Non pensavo di diventare allenatore, poi ho studiato per riuscirci: nel 1986 mi chiamò la Vigor Lamezia, in Interregionale. Il campo non mi mancherà: ho un altro progetto”.
Ce lo spiega, nel dettaglio?
“Sarò il consulente di Dan Friedkin: parlo spesso con il presidente, gli dico le cose che vanno bene, quelle che non vanno, lui mi ascolta e poi agisce. L’ho fatto già quest’anno”.
Chi allenerà la Roma al suo posto?
“Mio fratello mi ha chiama e mi fa: “Ma almeno a me lo dici? Me lo chiedono tutti!”. E io: “Per questo non te lo dico, così non si sparge la voce”. Pure a Venditti ho detto: “Lo saprete il 1° luglio”. Mi fa: “Ma se arriva a luglio non conosce i giocatori”. “Glieli spiego io”, gli ho detto”.
Ma avete già l’accordo con il nuovo tecnico?
“Certo. C’è già. Ma deciderà il presidente quando dirlo”.
Direbbe ancora: Gasperini non sarà l’allenatore della Roma?
“Nessuno sarà l’allenatore della Roma”.
Vede Totti nella Roma in futuro?
“Francesco non ha trovato la sua strada. Ha cercato di fare l’allenatore, è andato al corso di Coverciano, dopo quattro giorni se n’è andato. Uomo immagine? Ma a lui piacerebbe farlo?”.
Quando potrà vincere la Roma?
“I Friedkin vogliono portarla stabilmente in Champions. Poi, se sei lì puoi vincere o perdere, ma loro hanno questo sogno”.
Cosa è mancato finora?
“Sicuramente hanno sbagliato interpreti. Mi auguro di essere io la persona che li possa aiutare”.