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Ragno violino a Roma, come riconoscerlo, i case e cosa fare

Aumenta la paura nei confronti di quel piccolo aracnide, il ragno violino. Sono cinque i casi riscontrati tutti nella stessa farmacia, nella zona di Villa Bonelli. Chi è stato morso dal ragno violino si è trovato sul corpo delle piaghe. Per aiutare a riconoscere questi segni, la Asl ha messo a disposizione un vademecum per facilitare nei comportamenti chi si ritrova sul corpo una puntura di ragno violino.

Com’è fatto?

Questo piccolo ragno è un animale notturno, mentre di giorno invece rimane nelle fessure. Viene chiamato ragno violino perché nella parte anteriore del corpo ha una macchia di colore scuro che ricorda la forma di un violino.

È talmente piccolo che spesso non ci si fa caso: raggiunge al massimo 9 millimetri di lunghezza e arriva a 4-5 centimetri con tutte le zampe. Viene chiamato anche ragno eremita.

“Il morso di ragno violino – si legge nel vademecum della Asl – non è pertanto così frequente, ma si verifica accidentalmente”. Successiva al morso, la puntura può far arrossare la cute e dare il via a prurito, bruciore e formicolii. Ci sono casi più gravi invece per cui si parla di loxoscelismo, ovvero una sindrome che si manifesta sulla pelle dove i primi sintomi sono febbre, nausea, dolori muscolari e articolari, cefalee.

Cosa fare?

Chiamare il numero di emergenza e il centro antiveleni, in particolar modo se i sintomi locali nelle ore successive peggiorano. Lavare con acqua e sapone, a senza disinfettanti. Mantenere sollevati gli arti qualora fossero coinvolti e comprimere l’area morsa.