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Ragazzina umiliata in chat e a scuola: “Come Ebola, ucciditi”. Le “regole” d’odio dei compagni di classe

Insulti, prese in giro e frasi terribili scritte in chat contro una ragazzina di 13 anni. Protagonisti degli episodi di bullismo sarebbero i compagni di classe, una terza media del Lazio. Per qualche motivo, un litigio forse, un gruppo di giovanissimi avrebbe deciso di creare una chat contro la compagna di classe e di chiamarla “Anti Ebola” come il virus letale.

Nei messaggi scambiati sul telefono avrebbero dato le regole di comportamento da tenere nei confronti della vittima che doveva essere evitata come una malattia. Secondo quanto riporta Repubblica, tre giorni alla settimana, lunedì, mercoledì e venerdì i partecipanti alla chat dovevano aderire ai comportamenti crudeli per bullizzare la compagna. Avrebbero dovuto imitare una postura goffa e prenderla in giro ma anche passarle vicino senza farsi toccare: “Se lei vi sfiora, vi infettate e chi si contagia esce dal gruppo”.

In balia dei bulli, la ragazzina aveva iniziato ad adottare dei comportamenti per auto tutelarsi: faceva tardi a scuola per evitare di entrare in contatto con il gruppo fuori dalla classe. Un isolamento che non è stato sufficiente. Sul telefono le sarebbero arrivati messaggi terribili “ucciditi, levati di torno”. La svolta è arrivata, riporta il quotidiano, quando una compagna ha lasciato il gruppo e raccontato il “gioco” orribile che era stato organizzato contro di lei.

La vittima si è quindi confidata con la madre, facendo partire la denuncia alla polizia postale. Del gruppo di 15 studenti che hanno partecipato alla chat dell’odio, sette sarebbero stati segnalati alla Procura dei minorenni di Roma. Il rischio è che possano essere indagati per stalking e e istigazione al suicidio.

(eg)