Radja Nainggolan è uscito dal carcere: arrestato lunedì 27 gennaio in Belgio nell’ambito di un’indagine su traffico internazionale di droga, è stato rilasciato dopo aver trascorso una notte in carcere. Per l’ex calciatore di Roma, Inter e Cagliari, che si era presentato davanti al gip di Bruxelles, sarebbe cambiata l’accusa: non più droga ma riciclaggio. Il “Ninja” resterebbe comunque sotto indagine.
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Stando agli avvocati di Nainggolan il calciatore non sarebbe più accusato, dunque, di traffico di droga ma di riciclaggio. La sua colpa, quindi, sarebbe quella di aver prestato dei soldi. Non è chiaro, però, a quale fine.
Radja Nainggolan esce dal carcere: l'indagine
L'indagine relativa a Radja Nainggolan sembra partire da lontano: ad ogni modo, stnado ai dati emersi fino ad ora, riguarderebbe la presunta importazione di cocaina dal Sud America all'Europa: il tutto, tramite il porto di Anversa, per una ridistribuzione in Belgio. Nell’inchiesta sarebbe, per appunto, rimasto coinvolto anche Radja Nainggolan che, visti gli ultimi sviluppi, pare debba rispondere dell'accusa di aver finanziato il traffico: per quanto, tanto la sua posizione, come anche altri risvolti, siano allo stato attuale delle cose al vaglio degli inquirenti. Oltre a lui sono state fermate altre 17 persone.
Radja Nainggolan esce dal carcere: le accuse
Per il legale del calciatore, Mounir Souidi, il coinvolgimento del suo assistito nascerebb dal fatto che avrebbe prestato dei soldi ai suoi conoscenti. Come riporta l’agenzia Dire, il centrocampista 36enne "ha sostenuto finanziariamente delle persone", dice l’avvocato, e lo avrebbe fatto "perché è gioviale. Ora controllano se quelle persone hanno fatto certe cose che la luce del sole non dovrebbe vedere. Non voglio dare alcun importo, ma è un gioco da ragazzi quando vedo quello che ha guadagnato come calciatore".
Resta, ad ogni modo, parecchio clamore intorno ad una vicenda giudiziaria che, al netto della sua gravità che dovrebbe prescindere i suoi protagonisti, non può non tenere conto della popolarità dell'ex calciatore. Come spesso succede, infatti, quando una personalità piuttosto celebre, quale che sia l'ambito da cui deriva la sua notorietà, viene coinvolta in vicende giudiziarie come questa, il clamore e la mediaticità della situazione in sé assume dei connotati di rilevanza persino superiori al fatto in quanto tale. E' come se, per appunto, più che conoscere i dettagli dell'operazione, e della gravità dei fatti, interessi soprattutto la figura del personaggio che è (o sarebbe, appunto) coinvolto.