Condanna a quattro anni e mezzo per un uomo di 49 anni ritenuto colpevole di violenza sessuale aggravata ai danni della figlia minorenne della sua compagna. La sentenza è stata emessa dalla V sezione collegiale del tribunale di piazzale Clodio, al termine di un dibattimento incentrato su condotte contestate tra il 2019 e il 2022.
La decisione del tribunale
Il collegio giudicante ha pronunciato la condanna dopo aver esaminato gli atti e ascoltato le parti, fissando la pena a quattro anni e mezzo di reclusione. In aula il pubblico ministero aveva chiesto sette anni di carcere, ma i giudici hanno stabilito una misura inferiore rispetto alla requisitoria. Il procedimento si è svolto a Roma, presso il tribunale di piazzale Clodio.
Le condotte contestate
Stando a quanto emerso in giudizio e a quanto riportato da La Repubblica e Il Messaggero, l’uomo, che conviveva con la donna e la figlia, avrebbe posto in essere per anni comportamenti molesti verso la minore, che all’epoca dei fatti aveva 14 anni. Nelle carte dell’inchiesta l’imputato è stato ritenuto responsabile di aver costretto la ragazzina a "subire atti sessuali subdoli e repentini", approfittando di momenti in cui si trovavano soli in casa.
La denuncia e l’avvio delle indagini
La vicenda è emersa nel dicembre 2022, quando la madre ha sorpreso l’uomo in casa mentre toccava la figlia sotto gli indumenti. Di fronte all’evidenza dei fatti e all’assenza di spiegazioni, la donna ha presentato denuncia, facendo scattare gli accertamenti che hanno portato al processo e alla successiva condanna in primo grado.