Quarticciolo, i carabinieri braccano un pusher, ma in due si intromettono per evitargli le manette e dunque l'arresto. I carabinieri tuttavia infine tratto in arresto il soggetto. Nel dettaglio, poi, sono state ben cinque persone in differenti momenti mentre stavano perlustrando il territorio.
Quarticciolo, carabinieri braccano pusher: in due vogliono impedirlo
Ancora una giornata di arresti e protestedi chi si lancia in strada per evitare che qualcuno venga portato in commissariato o in caserma. E' successo al Quarticciolo, con veri momenti di tensione.
Nella mattinata del 12 febbraio i carabinieri della compagnia Casilina hanno perlustrato il quartiere e, all'altezza di viale Palmiro Togliatti, hanno fermato due uomini, due pusher, con 14 dosi di cocaina accusati di detenzione ai fini di spaccio. A quel punto, per scongiurare l'arresto, sono intervenuti due uomini e si è formato un capannello di persone, tra spintoni verso i militari e minacce.
I carabinieri, aiutati da altre gazzelle, hanno fatto disperdere il gruppo, per poi fermare i primi due uomini intervenuti, accusati di resistenza a pubblico ufficiale. Nel pomeriggio, poi, un altro pusher è stato fermato con 12 dosi di crack, accusato di spaccio. E i cinque andranno tutti in direttissima.
Quarticciolo, caso pusher, le parole di Giannini
"Sul Quarticciolo stiamo intervenendo attraverso un'esponenziale intensificazione dei servizi di polizia effettuati da parte di tutte le forze dell'ordine, dalla questura, all'Arma dei carabinieri, alla guardia di finanza, che ringrazio sentitamente per l'importante sforzo profuso e l'alta professionalità messa in campo", ha dichiarato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, in merito alle attività di Polizia poste in essere sul quadrante capitolino del Quarticciolo. "Ogni tentativo di intralcio e di ostacolo, realizzato finanche attraverso detestabili forme di ostruzionismo o aggressione al personale di polizia, avverso le misure di contrasto all'illegalità che stiamo ponendo in atto verrà respinto con fermezza. Saremo metodici, pazienti e assolutamente determinati per far rispettare la legalità. Perché non può esserci legalità senza il rispetto della legge e degli elementari principi di pacifica convivenza che regolano il nostro vivere quotidiano".
Quarticciolo, interviene anche Gualtieri
L'episodio è poi stato commentato anche dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri: "Quando lo Stato fa sentire la sua presenza da fastidio alle mafie e alle organizzazioni che gestiscono lo spaccio. Ho sentito il Prefetto Giannini ed espresso l’apprezzamento per l’impegno delle forze dell’ordine e la vicinanza ai carabinieri e agli agenti di polizia impegnati nelle operazioni anti spaccio a Quarticciolo. Quanto avvenuto dimostra la professionalità delle forze di polizia e l’efficacia della scelta di aumentare le azioni di contrasto alle mafie e allo spaccio di droga. Andiamo avanti nell’impegno per la riqualificazione e il rilancio di Quarticciolo contrastando le mafie e rigenerando il quartiere valorizzando la partecipazione del tessuto sociale e civico del territorio con progetti di riqualificazione urbana e sociale".