Ricerca nel Sito

Quarticciolo, sette arresti: nascondigli tra pali della luce e cantieri

Quarticciolo, sette arresti: nascondigli tra pali della luce e cantieri

|

Operazione della Polizia di Stato al Quarticciolo: smantellato un sistema di spaccio che sfruttava vegetazione, pali della luce, tubature e aree di cantiere come depositi per le dosi. Gli ultimi interventi hanno portato a sette arresti, cinque per reati in materia di stupefacenti e due per evasione.

Viale Palmiro Togliatti: i primi fermi

Il primo controllo è scattato in viale Palmiro Togliatti, dove le Volanti hanno notato un ventenne marocchino entrare in un cantiere e raggiungere un palo della luce per recuperare sostanza stupefacente, poi ceduta a un uomo. Entrambi sono stati bloccati: sequestrate circa 100 dosi di cocaina e crack, nascoste negli indumenti e in un incavo ricavato nel condotto del palo, oltre a circa 300 euro in contanti.

Sulla stessa arteria, un’ulteriore cessione lampo ha incastrato un giovane pusher, sorpreso dopo brevi colloqui con potenziali acquirenti. Alla vista degli agenti ha tentato di occultare alcune dosi sotto foglie accumulate sul marciapiede, ma è stato fermato. A suo carico sono state sequestrate dosi di crack e 200 euro in banconote di vario taglio.

Via Cerignola: vedette e segnali in codice

In via Cerignola gli investigatori hanno “letto” i messaggi in codice di vedette incaricate di segnalare l’arrivo delle pattuglie, a copertura di passaggi di mano rapidissimi e nascondigli ricavati nello spazio urbano. Due pusher sono finiti in manette: parte delle dosi era occultata in una confezione di tè alla pesca e altre erano nascoste in prossimità delle tubature dell’acqua.

Controlli sulle misure restrittive

Nell’ambito delle verifiche sul rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, gli investigatori del V Distretto Prenestino e del III Distretto San Basilio hanno arrestato due uomini, un quarantasettenne romano e un diciannovenne tunisino, rintracciati all’esterno delle abitazioni dove avrebbero dovuto permanere. Per entrambi si procede per il reato di evasione.

Convalide e garanzie

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Le attività descritte si collocano nella fase delle indagini preliminari e, per tutti gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva irrevocabile.