3bMeteo segnala la quarta ondata di caldo dell’estate 2026, destinata a essere intensa perché in coincidenza con il periodo statisticamente più caldo dell’anno. Il promontorio anticiclonico di matrice africana inizierà a rimontare già tra martedì e mercoledì sull’Europa occidentale, per poi estendersi verso il settore centrale e l’Italia.
Scenario su Italia, Roma e Lazio
All’inizio della settimana è attesa una residua instabilità legata all’allontanamento di un’area di saccatura. Il transito di un fronte atlantico manterrà i valori termici nella norma al Centro e al Nord, mentre il Sud risentirà di una breve impennata per il richiamo di correnti meridionali. Nel giro di pochi giorni la circolazione tenderà a spegnersi sotto la spinta di una nuova e possente rimonta anticiclonica di matrice africana, con una ondata di caldo in rapida intensificazione. I termometri torneranno a salire da martedì e, entro il weekend di apertura di agosto, la soglia dei 40°C potrà essere raggiunta in diverse regioni. La fascia tirrenica, che include Roma e il Lazio, rientra tra le aree esposte al caldo più intenso secondo il quadro delineato.
Temperature giorno per giorno
Lunedì le temperature diminuiranno al Sud e saranno in lieve aumento al Nord, nel complesso su valori medi con locali scarti su Sardegna e Sicilia. Martedì si registrerà un aumento al Nordovest e lungo le tirreniche, con valori sopra media insieme a Sardegna e Sicilia, mentre l’Adriatico e l’estremo Sud resteranno in media. Mercoledì i valori saliranno in modo generale e torneranno sopra media su tutta la Penisola con picchi di 37 38°C tra Sardegna e fascia tirrenica.
Giovedì è atteso un ulteriore aumento con picchi di 38°C al Nordovest, 39°C in Toscana e 38°C su Sardegna e Campania. Venerdì è previsto un lieve incremento con punte di 39°C al Nord, 40°C in Toscana e Sardegna e 38°C al Sud. Sabato si prospetta un nuovo riscaldamento con punte di 40°C al Nord, nelle regioni centrali e in Sardegna.
Quadro europeo
Entro i primi giorni di agosto l’anticiclone africano dovrebbe consolidarsi su gran parte dell’Europa centro meridionale. Resterebbero ai margini Inghilterra e Scandinavia secondo l’evoluzione indicata.