Ricerca nel Sito

Quanto costa aprire un'azienda nel 2023?

Quanto costa aprire un'azienda nel 2023?

End,Of,Quarantine.,Man,Holding,Lightbox,With,Greeting,Text,Message

Quando si desidera avviare un'azienda in Italia ci sono diverse opzioni tra cui scegliere, ognuna con le proprie caratteristiche, costi e implicazioni legali. Tra le forme più comuni si trovano le Società a Responsabilità Limitata (SRL), le Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS) e le ditte individuali. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Aprire un'azienda in Italia è un passo importante per gli imprenditori che desiderano realizzare i propri progetti. Uno degli aspetti fondamentali da considerare è sicuramente il costo associato alla costituzione e all'avvio dell’impresa stessa. In questo articolo potrete trovare maggiori informazioni sulle varie tipologie di attività che è possibile avviare in Italia e le loro caratteristiche.

Quanto costa aprire una SRL?

La prima cosa da fare quando si decide di aprire una società di capitali è capire la tipologia su cui ci si vuole concentrare: una Società a Responsabilità Limitata Ordinaria oppure Semplificata.

In questo paragrafo parleremo della prima tipologia, quella ordinaria, che è una forma di società di capitali ampiamente utilizzata in Italia.
Il primo passo per aprire la Società è la stipula dell’atto costitutivo, appunto, e dello statuto. La procedura viene svolta con l’aiuto di un notaio, il quale si occupa anche di verificare il versamento del capitale sociale minimo che ammonta a 10.000 euro e di cui il 25% deve essere versato al momento della costituzione. Il costo di tutto ciò si aggira intorno ai 2.000 euro.

In aggiunta a quanto già detto, ci sono altre spese che è necessario sostenere per poter aprire l’attività con successo e spesso si ha bisogno dell’aiuto di un commercialista per portare a termine tutte le obbligazioni. In linea generale:

  • per bolli e diritti la spesa è di circa 250 euro
  • per l’imposta di registro 200 euro
  • la tassa di concessione governativa poco più di 300 euro
  • per la vidimazione dei libri sociali e i diritti di segreteria per comunicazione di inizio attività circa 60 euro

Quindi il costo totale per l’apertura di una SRL è di circa 3.000 euro.

Quanto costa aprire una SRLS?

Le Società a Responsabilità Limitata Semplificata (SRLS) rappresentano una forma di società di capitali altamente vantaggiosa per gli imprenditori che desiderano avviare una piccola impresa con un'organizzazione semplificata e minori oneri finanziari.
Infatti, tra i vantaggi di questo tipo di attività, c’è quello di permettere a un unico socio o a un gruppo ristretto di soci di godere dei benefici della responsabilità limitata e quindi ottenere una protezione per il patrimonio personale.

In termini di costituzione anche per le SRLS si ha bisogno di un atto notarile, però l’onorario del notaio è gratuito. Ci sono comunque altri costi da sostenere come:

  • versare il capitale sociale iniziale, che in questo caso parte da 1 euro e può arrivare fino ad un massimo 9.999 euro
  • le spese di diritto annuale per l’iscrizione alla CCIAA di circa 120 euro
  • il deposito di bilancio di 130 euro
  • la tassa di concessione governativa annuale di circa 309 euro
  • e un totale di diritti e imposte che può aggirarsi tra i 320 e i 410 euro per una SRLS con un unico socio.

Per quanto riguarda invece il processo necessario da seguire per aprire una SRLS, il primo passo è sicuramente redigere un atto costitutivo che stabilisca le modalità di gestione e il funzionamento della società. Successivamente, si può procedere alla registrazione della SRLS presso la Camera di Commercio competente ed è poi importante effettuare il versamento del capitale sociale concordato.

Quanto costa aprire una ditta individuale?

In una ditta individuale un imprenditore opera in proprio senza la necessità di altri soci. Ciò significa che il proprietario è l'unico responsabile della gestione, dei profitti e delle perdite dell'azienda.
Solitamente, la ditta individuale è una scelta comune per artigiani o piccoli commercianti che desiderano gestire il proprio business in modo indipendente.

Per aprire una ditta individuale gli adempimenti sono pochi. Si tratta di aprire una partita IVA, aprire la posizione previdenziale INPS ed iscriversi alla Camera di Commercio di riferimento della propria zona. Qui il link alla CCIAA di Roma.

La partita IVA è un codice numerico che serve per identificare l’attività che si intende iniziare. Per richiederla è necessario indicare la sede legale dell’azienda ed il codice Ateco, ossia un codice attribuito alla specifica attività di cui la ditta si occuperà. Il codice fiscale della ditta, infine, corrisponde a quello del suo proprietario.

L’apertura della partita IVA è un’operazione non troppo complessa e gratuita se si volesse fare da soli; ma nel caso in cui ci si volesse far aiutare da un commercialista, il suo onorario può aggirarsi intorno ai 300 euro.
La partita IVA si può aprire o in regime dei minimi ed in quel caso il costo ammonta a 600 euro annui, oppure in regime ordinario, spendendo tra 1.000 e 1.500 euro annui.

Infine è importante dare spazio anche alle tasse da pagare. Se la partita IVA è in regime dei minimi, le tasse ammontano ad un 15% calcolato in misura forfettaria sui redditi. Nel caso del regime ordinario, invece, è necessario pagare l’IRPEF secondo il reddito e versare l’IVA.

Poi, in quanto il proprietario di una ditta individuale è un lavoratore in proprio, è necessario anche pagare i contributi INPS ai fini pensionistici e, come già detto, aprire una posizione previdenziale. I contributi da versare aumentano all’aumentare del guadagno e il minimo è di circa 900 euro ogni tre mesi.

Per concludere, l'avvio di un'azienda in Italia richiede sicuramente una valutazione attenta delle diverse forme societarie disponibili, tra cui quelle indicate in questo articolo, ossia la SRL, la SRLS e la ditta individuale.
Ciascuna di queste forme offre diversi vantaggi ed ha diverse caratteristiche specifiche che si possono adattare alle varie esigenze imprenditoriali individuali. Qualsiasi sia la scelta, un aspetto fondamentale che è impossibile tralasciare sono i costi associati all'apertura dell’azienda.

Inoltre, nel caso in cui si stia considerando l'ipotesi di mettersi in proprio, il consiglio è sempre quello di esplorare tutte le possibili opzioni con l’aiuto di un professionista del settore per avere un quadro preciso di quelli che sono i requisiti necessari e gli obblighi da adempiere durante l'anno.
Sul territorio romano, ma anche nel resto della penisola, molte aziende e professionisti si rivolgono ormai a servizi di contabilità 100% online come quelli del Servizio Contabile Italiano.