Pusher in chat: la cocaina tra codici e acquirenti protetti dall’anonimato. Primavalle, il caso è clamoroso: gestiva la cocaina in chat con codici segreti, ma è stato alla fine arrestato un 60enne. Gli acquirenti erano registrati con degli username per garantire l'anonimato.
Pusher in chat: 60enne arrestato
Gestiva gli ordini di cocaina tramite messaggi, sulla piattaforma Signal, con le conversazioni blindate da codici di sicurezza. Gli acquirenti erano registrati con degli username, per mantenere l'anonimato. A finire nei guai un 60enne romano, arrestato dalla polizia a Primavalle.
A insospettire le forze dell'ordine è stato un continuo viavai di persone da uno stabile di via Michele Bonelli. L'acquisto della droga avveniva nell'abitazione del 60enne, dove si metteva in atto la consegna dello stupefacente una volta conclusa la trattativa per lo "scambio". I clienti fidelizzati potevano accedere tramite un codice segreto, ricevuto online.
Gli agenti, senza preavviso, pronunciando il codice di accesso ad alta voce, si sono fatti 'strada' nel corso di un blitz. Quando la porta si è spalancata, sono entrati nell'appartamento dove hanno trovato - tra nascondigli vari e una cassetta di sicurezza - oltre 250 grammi di cocaina, suddivisa in involucri sottovuoto, marchiati con il peso e il codice di destinazione.
Nell'abitazione, inoltre, è stato individuato pure il telefono utilizzato dal pusher e gli appunti dove erano registrati gli ordini da smistare. Il 60enne, conclusi gli accertamenti di rito, è stato arrestato con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. E per lui si sono aperte le porte del carcere.