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PROTEZIONE CIVILE IN CAMPO, FIUMI SORVEGLIATI

PROTEZIONE CIVILE IN CAMPO, FIUMI SORVEGLIATI

Protezione Civile in campo, fiumi sorvegliati

Scatta il presidio rafforzato per fronteggiare l’ondata di maltempo: a Roma sono operative unità di crisi con vigili del fuoco, Protezione civile, polizia locale e forze dell’ordine. L’allerta è stata inizialmente gialla ed è salita di livello in giornata, mentre prosegue il monitoraggio nei quartieri più esposti. Il direttore della Protezione civile di Roma Capitale, Giuseppe Napolitano, ha spiegato che le squadre sono al lavoro da domenica pomeriggio con centinaia di interventi mirati e con l’obiettivo di assistere la popolazione in modo coordinato, tra risorse sul territorio e comunicazioni di emergenza. Sotto osservazione soprattutto i corsi d’acqua: la chiusura delle banchine del Tevere rientra nelle procedure ordinarie quando il livello cresce, ma desta maggiore preoccupazione l’Aniene, dove non ci sono le stesse aree di espansione del fiume. Attenzione particolare anche nella provincia: a Tivoli viene monitorata la rete idraulica principale e secondaria, con segnalazioni di rigurgiti in alcuni fossi, tra cui il fosso San Vittorino nell’area A24. Le autorità invitano a non sostare vicino agli argini e a evitare locali sotto quota stradale nelle zone prossime ai corsi d’acqua.