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Prezzi delle case a Roma: crescita continua, vendite e affitti ancora in rialzo

Roma tra i mercati più cari: vendite +6% e affitti +3,4% nel 2026. Prezzo medio 3.826 €/mq e canoni a 18,7 €/mq. Domanda in aumento e accessibilità in calo.

Prezzi delle case a Roma: crescita continua, vendite e affitti ancora in rialzo

Immagine generata con AI

Roma consolida il suo primato nel mercato immobiliare nazionale con un andamento in deciso aumento sia nelle compravendite sia nelle locazioni. Secondo il «Market Monitor» di Immobiliare.it Insights sui primi sei mesi del 2026, i prezzi delle abitazioni in vendita nella Capitale sono saliti di oltre il 6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i canoni di affitto hanno registrato un incremento del 3,4%. Il prezzo medio per acquistare casa si attesta a 3.826 euro al metro quadro, quello per affittare a 18,7 euro al metro quadro, valori che collocano Roma al terzo posto tra i mercati metropolitani più costosi d’Italia, alle spalle di Milano e Firenze.

Domanda in forte crescita e offerta in tensione

I numeri del report segnalano che Roma è la città italiana con la più alta pressione della domanda sia nelle vendite sia nelle locazioni. Nel confronto con i primi sei mesi del 2025, la pressione è aumentata del 15,6% per le compravendite e del 7,4% per gli affitti. Sul fronte dell’offerta il quadro è divergente: nelle vendite si osserva una flessione di circa il 6%, mentre nelle locazioni l’offerta si amplia in modo deciso, con un incremento intorno al 15%. Questo squilibrio contribuisce a sostenere i prezzi di vendita e, nonostante la maggiore disponibilità, mantiene elevati anche i valori in affitto.

Prezzi e previsioni: atteso un ulteriore aumento

Le prospettive per il prossimo semestre confermano la traiettoria rialzista. Il monitoraggio di Immobiliare.it Insights indica per i primi sei mesi dell’anno successivo un incremento atteso di circa il +3,5% sia per i prezzi di vendita sia per i canoni di locazione. La dinamica, sostenuta da una domanda persistente e da un’offerta di immobili in vendita più contenuta, rafforza il posizionamento di Roma tra i mercati più solidi del Paese.

Accessibilità in calo per famiglie e single

L’andamento dei valori ha un impatto diretto sull’accessibilità alla casa. Il report stima che, a seguito dei rialzi, per le coppie l’accessibilità si riduca di 4,6 punti percentuali nelle compravendite e di 5,1 punti nelle locazioni. Nel dettaglio, con un solo reddito è possibile acquistare meno del 9% degli immobili presenti sul mercato, percentuale che sale a poco oltre il 41% con due redditi. La situazione è ancora più selettiva per gli affitti: con un solo stipendio risulta accessibile il 3,1% dell’offerta, mentre con due entrate si arriva al 39,6%. Dati che evidenziano come la Capitale sia tra le città più difficili in Italia per chi deve trovare casa, soprattutto nelle aree centrali e semicentrali ad alta domanda.

Transazioni e fatturato: segnali positivi dalle compravendite

Nel primo semestre del 2026 il mercato residenziale di Roma ha totalizzato circa 19.556 compravendite, per un fatturato stimato di 5.250 milioni di euro. Entrambe le variabili risultano in crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. La combinazione di maggiore domanda, prezzi in aumento e contrazione dell’offerta in vendita sostiene i volumi, pur in un contesto che resta selettivo sul fronte dell’accessibilità.

Roma e Lazio: un mercato solido che attrae investimenti

I dati confermano che il mattone continua a essere considerato un bene rifugio nella Capitale e nel Lazio. La robustezza della domanda e la previsione di ulteriori incrementi nel breve periodo consolidano l’appeal per chi può investire. Il rovescio della medaglia riguarda le famiglie alla ricerca di soluzioni in acquisto o in affitto: la maggiore competizione su immobili ben collegati e in quartieri serviti si traduce in tempi decisionali più stretti e in budget più elevati da mettere in conto.

Affitti, segnali divergenti: mercato stabile per alcune tipologie

Alle rilevazioni di Immobiliare.it Insights si affiancano i dati di Maiora Solutions, società specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale per l’analisi dei prezzi, che disegnano uno scenario più stabile sul fronte delle locazioni. L’analisi, condotta tramite lo strumento Epona su circa 2.900 annunci per tipologia abitativa nelle principali città universitarie (tra cui Roma), indica nella Capitale canoni medi pari a 1.096 euro al mese per un monolocale, 1.429 euro per un bilocale, 1.858 euro per un trilocale e 2.928 euro per un quadrilocale. Il quadro viene definito complessivamente stabile, con un lieve arretramento del costo dei monolocali rispetto a un anno fa. Queste evidenze, in parte in contrasto con il trend in crescita segnalato dal Market Monitor, suggeriscono andamenti differenti a seconda della fascia e della tipologia di immobile, nonché una maggiore sensibilità dei canoni alle dinamiche stagionali e alla disponibilità di offerta.

Capitale in vetta ai prezzi: effetti sul territorio

La collocazione di Roma come terzo mercato più caro d’Italia dietro Milano e Firenze riflette la centralità del territorio nel panorama nazionale e una domanda che non accenna a diminuire. Nelle aree del Lazio più integrate con la rete di trasporti e i poli occupazionali, l’interesse si mantiene elevato, contribuendo alla resilienza dei valori. Per gli operatori e gli investitori, il contesto rimane favorevole grazie a volumi in crescita e prospettive di ulteriore apprezzamento; per gli inquilini e gli acquirenti, il tema dell’accessibilità resta cruciale, con la necessità di valutare con attenzione localizzazione, metrature e tempi di ingresso sul mercato.