Domani alle 15 è in programma un presidio unitario a Piazza SS. Apostoli, nel cuore di Roma. Alle 15,30 una delegazione terrà una conferenza stampa davanti alla sede della Commissione europea di Via IV Novembre e consegnerà una lettera con richieste indirizzate alle istituzioni comunitarie, quindi il presidio proseguirà in piazza. L’annuncio arriva da Global Sumud Italia.
Orari e luoghi dell’iniziativa
Il concentramento è fissato per le 15 a Piazza SS. Apostoli. Mezz’ora più tardi, alle 15,30, una delegazione si sposterà in Via IV Novembre per incontrare la stampa e depositare il documento presso gli uffici della Commissione europea. Terminata la consegna, i promotori hanno previsto la continuazione del presidio nella stessa piazza.
Le richieste alla Commissione europea
Secondo quanto comunicato, la lettera conterrà una serie di punti connessi alla missione della Global Sumud Flotilla e alla tutela dei cittadini europei coinvolti. Tra le istanze si legge: “Condanna immediata dell’intercettazione illegale della Flotilla in acque internazionali; rilascio di Thiago Avila e Saif Abukeshek in fermo illegale nel carcere di Ashkelon; attivazione della protezione diplomatica da parte degli Stati membri (Italia e Spagna in primis) per i cittadini europei a bordo della missione umanitaria; sospensione degli accordi Ue-Israele nel rispetto del diritto internazionale, del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese e del Diritto al ritorno; pressione sul governo italiano affinché garantisca la piena collaborazione con la Procura di Roma (fascicolo aperto per sequestro illegale)”.
Diritti, detenzioni e appelli
Il presidio, si legge nella nota, punta a mettere in evidenza la posizione di Thiago Avila e Saif Abukeshek, fermati dopo il sequestro della nave Eros 1, battente bandiera italiana, e il tema dei prigionieri politici palestinesi. In tal senso il testo sottolinea: “richiamare l’attenzione suThiago Avila e Saif Abukeshek detenuti illegalmente dopo il sequestro sulla nave Eros 1, battente bandiera italiana, e di tutti prigionieri politici palestinesi in Italia e nei territori occupati da Israele, minacciati dalla nuova legge sulla pena di morte approvata dalla Knesset il 30 marzo 2026, che la società civile israeliana stessa ha denunciato come discriminatoria e incostituzionale”.
Mobilitazione cittadina e calendario
L’iniziativa è promossa da associazioni locali, movimenti sociali della Capitale e realtà provenienti da tutta Italia a sostegno della causa palestinese e della missione della Global Sumud Flotilla. L’appuntamento sarà anche l’occasione per lanciare la settimana di mobilitazione e la giornata internazionale della Nakba del 16 maggio. Nella stessa comunicazione si segnala, inoltre, l’intenzione di denunciare la presenza in territorio italiano di Marco Rubio, segretario di Stato Usa.