Un premio per scoprire e lanciare nuovi talenti, ma anche per riconoscere il valore di autori già affermati. Il Premio letterario Roma International, arrivato alla sua seconda edizione, mette ancora al centro letteratura e arte e porta nella Capitale autori provenienti da tutto il mondo.
Per il secondo anno consecutivo il Teatro Ghione ha fatto da cornice all’evento ideato e organizzato da Roberto Sarra, scrittore e presidente dell’associazione Pegasus, durante il quale si sono alternati scrittori emergenti e autori di fama internazionale.
Premio Roma International, la cultura protagonista nella Capitale
Il cinema incontra la letteratura, quando sul palco salgono Patrizio Pelizzi e Massimo Bonetti, entrambi protagonisti dell’ultimo film di Pupi Avati, L’orto Americano: "Guarda, Troisi diceva: “Io sono uno a legge, loro sono mille a scrivere, che me ne importa a me”, diceva. La lettura ha bisogno di riposo, di serenità, e non ho né riposo né serenità, però ogni tanto qualche libro me lo leggo”, ha detto a Radio Roma Massimo Bonetti parlando del suo rapporto con la lettura.
Patrizio Pelizzi ha raccontato l’esperienza del suo ultimo lavoro con Pupi Avati: “E’ come una scuola. Io dico sempre: ogni attore dovrebbe lavorare con lui. Aiuta ogni interpretare a capire come interpretare altre anime, anche agli antipodi. Questa è la sesta volta che lavoro con Pupi Avati”. Sulla presenza al Premio Roma International ha aggiunto: “Essere qui per me è un grande orgoglio. Qui sono passati Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi e Carmelo Bene”.
C'è anche tanto giornalismo al Premio Roma International, tra giurati e chi, invece, è salito sul palco per ricevere il premio: “Io sono molto felice e ringrazio, in fondo, Caravaggio, che mi ha portata qui. Per me, insomma, questo riconoscimento come Saggio dell'Anno mi riempie d'orgoglio, ovviamente, perché è un libro narrativo e, allo stesso tempo, anche un po' calato nella realtà dei fatti. Però con un linguaggio accessibile a tutti”, ha raccontato la giornalista Vania Colasanti.
Laura Squizzato, parlando dell’importanza del Premio Roma International per la Capitale ha aggiunto: “Si pensa che magari nelle grandi città non ci sia bisogno di organizzare premi letterari. Ma forse è proprio in città del genere, dove c’è molto frenesia, è importante far fermare le persone davanti alla cultura. A Roma è pieno di presentazioni di libri di personaggi noti, ma in questi premi letterari si cerca anche di scovare nuovi autori”.
Dello stesso avviso un’altra giornalista, Elena Malizia: “Questo premio è sempre un'occasione per conoscere gente nuova, approfondire conoscenze, scoprire nuovi talenti, e quindi mi fa molto piacere essere stata chiamata, essere stata coinvolta, essere qui questa sera”, ha concluso.
