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Premio Ranieri Filo della Torre: a Roma la nona edizione

Premio Ranieri Filo della Torre: a Roma la nona edizione

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Roma celebra la nona edizione del Premio Ranieri Filo della Torre, ospitata oggi nella sede di Confagricoltura a Palazzo della Valle. L’iniziativa, promossa da Pandolea, mette al centro il valore culturale dell’olivo e dell’olio extravergine attraverso ricerca, arte e letteratura, con un’attenzione particolare al ruolo delle donne nell’olivicoltura.

L’evento a Palazzo della Valle

La cerimonia, dedicata alla memoria di una figura di riferimento per il settore, ha riunito esponenti di associazioni, mondo accademico e imprese. “Oggi ospitiamo questo importante premio dedicato a Ranieri Filo della Torre – ha dichiarato in apertura il direttore generale di Confagricoltura, Roberto Caponi –. Figura profondamente legata alla nostra Organizzazione, Ranieri è stato un punto di riferimento autorevole per l’agricoltura italiana: un uomo di cultura, un grande professionista nel settore olivicolo, capace di unire competenza e umanità. Il suo esempio continua a rappresentare un riferimento prezioso per tutto il nostro sistema.”

Collegata all’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici proclamato dall’ONU, l’edizione 2026 ha posto l’accento su ricerca e creatività al femminile. “Siamo orgogliosi di celebrare questa edizione del Premio in un anno così straordinario. Legare le sezioni letteraria e scientifica all’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici proclamato dall’ONU non è un semplice omaggio formale, ma una scelta precisa: riconoscere, attraverso cultura e ricerca, il ruolo cruciale delle donne nel nutrire il pianeta e progettarne il futuro – ha sottolineato Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea -. Questa iniziativa si chiude con lo sguardo rivolto al prossimo traguardo, il decennale nel 2027: un’occasione per celebrare i dieci anni dalla nascita e continuare a valorizzare idee e persone.”

I riconoscimenti scientifici e letterari

Per la sezione scientifica, in collaborazione con l’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, il primo premio è andato a Marco Greco (Università La Sapienza di Roma), seguito da Manuela Di Lauro (Università di Roma Tor Vergata) e Maria Grazia Provenzano (Università degli Studi della Tuscia). Nella sezione letteraria, primi classificati Vincenzo Screti per la Poesia, Francesca Pecorella per la Narrativa e, per gli Haiku, Antonietta Tiberia. Le opere sono state interpretate dagli attori Lettori giUlivi.

Scuole, premi speciali e territorio

Il Diploma d’Argento per i migliori oli degli istituti agrari ha premiato l’Omnicomprensivo Magliano Larino (Campobasso), l’Istituto Kennedy Sezione Agraria (Padova) e l’IIS Di Poppa-Rozzi (Teramo). Menzioni d’Onore a Istituto Agrario Emilio Sereni (Roma) per la sezione “Storia legata alla cultura e/o alla coltivazione dell’olivo”, e all’Istituto Omnicomprensivo ‘F.lli Agosti’ di Bagnoregio (Viterbo) per “Etichetta originale”.

Assegnati anche cinque Premi speciali a figure della ricerca, delle istituzioni e della comunicazione: Lorenza Vitali, Sonia Massari, Gisella Naturale, Stefania Ruggeri e Nehaya Al Muhaisen, con opere firmate da Savina Tavano, Elisabetta Caracciolo, Luisa Grifoni della Valle, Carlo D’Orta e Patrizia Balzamo. L’evento è stato moderato da Laura Pinelli con la collaborazione di Confagricoltura, Orbis Edizioni, Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, Lettori giULIVI e Associazione Sabina Flavour, e il patrocinio di CIA-Agricoltori Italiani, Ciheam Bari e A3M.