Sarà una giornata speciale per il teatro italiano quella del 12 settembre, quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà al Quirinale, alle ore 12, i finalisti e la giuria della XXII edizione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Un incontro che torna a svolgersi dopo lo stop imposto dalla pandemia e che segna il ritorno di una tradizione molto attesa dal mondo dello spettacolo.
Il programma
L’evento, promosso per il secondo anno dal Teatro di Roma, rappresenta un importante momento di riconoscimento per il lavoro creativo e artistico che continua a rinnovare la scena teatrale nazionale. La delegazione sarà guidata da Luca De Fusco, direttore artistico del Teatro di Roma e fondatore del Premio insieme a Maurizio Giammusso, oltre che dal presidente Francesco Siciliano e dal direttore generale Maurizio Roi.
Insieme a loro, saliranno al Colle gli artisti finalisti delle diverse categorie: registi, attori, scenografi, costumisti, musicisti. A rappresentare il sistema teatrale italiano, ci saranno anche direttori e presidenti dei Teatri Nazionali e alcuni sovrintendenti dei Teatri lirici.
La giornata proseguirà la sera, alle ore 19, con la cerimonia di premiazione sul palco del Teatro Argentina. Un appuntamento che sarà trasmesso in differita in seconda serata su Rai Uno, per permettere anche al grande pubblico di seguire l’evento.
In una nota del Premio si legge: "L’incontro presso la più alta carica dello Stato rappresenta un segno tangibile dell’attenzione che il Presidente Mattarella riserva al mondo del teatro, riconoscendo il valore di un’arte che è specchio del nostro tempo e della nostra storia, custode della nostra lingua e motore di pensiero critico e libero. L’udienza, inoltre, sottolinea il profondo significato che il Premio Le Maschere riveste nel panorama culturale nazionale e il suo contributo alla valorizzazione delle eccellenze teatrali, esaltandone la vivacità e la qualità della scena italiana. Il Premio si conferma, inoltre, un appuntamento di rilievo per celebrare la ricchezza e la diversità delle espressioni performative e della creatività artistica, un riconoscimento concreto che nasce dal dialogo tra artisti, critici e professionisti del settore".