Quarta edizione del Premio di studio Francesco Valdiserri alla Sapienza Università di Roma: il riconoscimento dedicato al giovane studente scomparso in un incidente su via Cristoforo Colombo ha incoronato due vincitori ex aequo e assegnato tre menzioni speciali. Il premio, promosso dall’ateneo romano insieme a Rcs Mediagroup, ricorda il diciottenne che si era appena iscritto a Lettere, coltivando una profonda passione per cinema e musica (suonava negli Origami Smiles).
Vincitori ex aequo e tesi premiate
Il riconoscimento di quest’anno è stato attribuito a pari merito a Gabriele Guerrieri, con la tesi «Scritture cinematografiche del sé. Archivio, racconto, autenticazione», e a Luigi Parente, con l’elaborato magistrale «Nel cassetto di Citto, i progetti irrealizzati di Francesco Maselli». I due premiati si divideranno la somma di 2.500 euro messa a disposizione da Rcs Mediagroup e dal presidente Urbano Cairo.
Menzioni speciali e giuria
Le menzioni speciali sono andate a Alessandra Bassolino con «L’italiano trasmesso: analisi linguistica del medium radiofonico», a Paolo Falletta con «Narrare la condizione post mediale: il multiverso come tematizzazione delle dinamiche di circolazione e fruizione dell’audiovisivo» e a Chiara Gerosa con «Lo spettatore cinematografico nella letteratura». La giuria era composta da Arianna Punzi (preside di Lettere e filosofia), Roberto De Gaetano, Helmut Failoni, Damiano Garofalo e Stefania Ulivi.
La cerimonia a Roma e le parole dal palco
Al Nuovo teatro Ateneo sono intervenuti la condirettrice del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, i genitori di Francesco, Luca Valdiserri e Paola Di Caro, e la Rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. Dal palco, i genitori hanno ricordato il legame di Francesco con l’ateneo e le sue passioni: «consapevoli del fatto che oggi Francesco poteva essere qui con voi — le loro parole dal palco —, in questa università dove era stato accolto benissimo e dove si sentiva felice».
Rivolgendo il suo pensiero alla famiglia, la Rettrice ha sottolineato il valore del percorso costruito attorno alla memoria di Francesco: «Grazie a Luca e Paola, genitori di Francesco, per quello che hanno saputo costruire in questi anni dopo il dolore immenso per la sua perdita»; e ancora: «Grazie per quello che avete saputo costruire in questi anni, con una forza che nasce da un dolore immenso e che, proprio per questo, ha trovato il modo di trasformarsi in qualcosa che continua a generare — ha detto la Rettrice della Sapienza—. Perché esistono vuoti che nulla può colmare. ma attorno a quei vuoti si può scegliere di costruire. Non cattedrali, non simulacri, ma spazi vivi».
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Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il progetto «24 frame al secondo», che ha raccolto 400 candidature da 70 Paesi. La Rettrice ha inoltre elencato i nomi di giovani scomparsi in incidenti stradali, sottolineando una ferita che riguarda la comunità accademica: «Dal 2021 al 2025 sono molte le giovani vite che abbiamo dovuto piangere — ha detto ancora Polimeni —: Antonella e Lorena Flores Cheves, Francesco Valdiserri, Federico Urilli, Rebecca Bisciotti, Almas Abdukhalykov, Gabriele Sangineto, Luca Furcas, Francesca Mandarino, Tommaso Fasciani, Eleonora Barbiero, Stefano Bottari. E non è un elenco ma una successione che pesa, un segno che attraversa il tempo e che restituisce l’idea di una perdita che continua a ripresentarsi».