La finale della 25ª edizione del Premio Fabrizio De André – Parlare Musica si terrà eccezionalmente il 18 e 19 settembre nel parco di Villa Bonelli, in Via Camillo Montalcini 1 a Roma. L'evento, organizzato da iCompany con la direzione artistica di Luisa Melis e patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, si sposta temporaneamente dalla storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana, attualmente interessata da lavori di riqualificazione, confermando il legame con il territorio del Municipio Roma XI.
Programma e ospiti
A condurre la serata sarà Paolo Talanca. La Targa Faber (Premio alla Carriera) sarà assegnata a Renato Zero e Paolo Rossi, mentre la Targa Quelli che cantano Fabrizio andrà a Setak con un riconoscimento anche alla MEDIT ORCHESTRA. Sul palco sono attesi gli ospiti Mauro Ermanno Giovanardi, Andrea Rivera e Claudio Covato (vincitore della sezione Musica 2023). L’accesso alla finale è a ingresso libero e gratuito. La scelta di Villa Bonelli assicura continuità alla manifestazione e prossimità alla comunità locale, in attesa del ritorno alla Magliana nella piazza rinnovata.
Finalisti e sezioni del premio
Oltre 1.000 candidati hanno partecipato alle tre sezioni del Premio (Musica, Pittura e Poesia). Per la sezione pittura vince Roberto Cafarotti con l’opera “Human Egg”, mentre per la sezione poesia si aggiudica il riconoscimento Roberta De Falco con “Trenta gradi”. I finalisti della sezione musica che si esibiranno a Roma sono ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.
Dieci semifinalisti sono stati selezionati dal tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato da Teresa Mariano con Luisa Melis e organizzato da Borghi Artistici, mentre altri venti sono stati individuati tramite contest nazionale. Le esibizioni semifinali si sono svolte a Caramanico Terme il 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria qualificata.
L’eredità culturale e il legame con il territorio
«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale - La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole, sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti».
«Tutto questo, nei 25 anni del Premio De André, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25esimo, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono» conclude l’allessore.
«Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo territorio - dichiara Gianluca Lanzi, Presidente del Municipio Roma XI - Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi»
Un progetto condiviso
La 25ª edizione è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE. Il Premio, istituito nel 2002, valorizza la creatività originale nella musica d’autore, nella poesia e nella pittura, con una giuria presieduta da Dori Ghezzi.