Annunciati i finalisti dell’undicesima edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani, appuntamento di riferimento per la poesia contemporanea, con cerimonia il 25 maggio nella Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma. In programma anche un momento di approfondimento dedicato al rapporto tra palcoscenico e versi, a sottolineare la vocazione multidisciplinare del riconoscimento.
Le opere finaliste e il premio alla carriera
Per la sezione Raccolte edite concorrono Tiziana Colusso con "Corpo conduttore - XXXIII variazioni" (Edizioni Progetto Cultura), Antonella Antonia Paolini con "Il macello moderno" (Nino Aragno) e Ivan Schiavone con "Didascalie venatorie" (La Vita Felice). Nella sezione Raccolte inedite sono in gara Cinzia Colazzo con "Sperimentale sarai tu / soda caustica", Lidia Popolano con "De vacuum natura" e Roberto Ranieri con "Il ratto di Schrödinger". Il Premio alla carriera è stato attribuito al critico letterario e saggista Giulio Ferroni, che riceverà un’opera dell’artista Marzia Migliora.
La cerimonia a Roma e il convegno
La premiazione si terrà il 25 maggio nella Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni a Roma. Nel corso dell’evento è previsto il convegno su “Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia”, occasione per approfondire l’intreccio tra ricerca poetica e scena, in linea con l’eredità di Elio Pagliarani e con l’attenzione del premio alla sperimentazione.
Patrocini e attività del Centro studi
Il Premio è promosso dall’Associazione Nazionale Premio Elio Pagliarani – Centro studi e Biblioteca sulla poesia contemporanea, diretta dalla presidente Cetta Petrollo Pagliarani, e gode del patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, della Regione Lazio, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Rimini. La presidente da tempo censisce e custodisce la poesia italiana attraverso il Fondo archivistico Pagliarani. In vista del centenario della nascita di Elio Pagliarani nel 2027 è in preparazione un Meridiano Mondadori dedicato al poeta.
La dichiarazione di Giulio Ferroni
"Mi fa molto piacere – ha commentato Giulio Ferroni - ricevere il Premio Pagliarani, dedicato al poeta che ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare fin dai primi anni Settanta e che considero tra i più grandi del nostro Novecento, per i modo in cui guarda alla realtà e alle sue contraddizioni attraverso la tensione straniante della parola e della voce, che in ogni sua espressione registra il dislocarsi, l’espandersi, il frantumarsi dell’esperienza, in una integrazione assoluta tra rilievo fonico e materialità del senso: lezione ancora determinante per i poeti delle nuove generazioni".