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Precarietà abitativa, la Lega: “Proposta contro il regolamento un boomerang”

Precarietà abitativa, la Lega: “Proposta contro il regolamento un boomerang”

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Sulla precarietà abitativa nella Capitale, c’è stato un forte confronto in Commissione Roma Capitale, dove la Lega ha proposto una modifiche contro eccessivo ampliamento platea beneficiari.

Destinare risorse pubbliche per prevenire situazioni di emergenza abitativa è un obiettivo condivisibile, ma la nuova proposta di Regolamento per il sostegno economico finalizzato al contrasto della precarietà abitativa e al superamento dell'emergenza rischia di trasformarsi in un boomerang per Roma Capitale”, ha dichiarato il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori, che ha poi aggiunto:L’ampliamento della platea dei beneficiari è eccessivo, tanto che il contributo economico potrebbe essere concesso anche sulla sola base di una lettera di diffida del proprietario. Una previsione che apre la strada a possibili accordi fittizi tra locatori e inquilini, trasformando un meccanismo di tutela in una potenziale macchina di frodi generalizzate”.

Dunque, ha poi aggiunto Santori, “Presenteremo in Aula proposte correttive per una certificazione obbligatoria dei servizi sociali per ogni domanda di contributo, oltre al monitoraggio costante delle situazioni di bisogno con l’istituzione di un tavolo tecnico di controllo per evitare sovrapposizioni e abusi”.

Precarietà abitativa Roma, la Lega mette in guardia: “Basta una dichiarazione unilaterale per far sì che l’amministrazione si sostituisca al pagamento dell’affitto"

Quindi, a margine della riunione (dove ha votato la delibera sul Regolamento per il sostegno economico finalizzato al contrasto della precarietà abitativa), il rappresentante capitolino del Carroccio ha poi concluso: “Con una semplice diffida si potrebbero attivare contributi fino a 900 euro al mese e per cinque anni. Il messaggio che passa è pericoloso: basta una dichiarazione unilaterale per far sì che l’amministrazione si sostituisca al pagamento dell’affitto. Questo regolamento, se non adeguatamente modificato, è un invito pubblico alla truffa e perpetua la logica emergenziale e di assistenza che alimenta il problema anziché risolverlo”.

Max