Pratelli: "A Roma una scuola su due aperta il pomeriggio. Sulle graduatorie parleremo con il governo". L'assessora alla Scuola del Comune di Roma fa il bilancio delle ultime novità in vista del rientro in classe e sulle assunzioni nei nidi e nelle scuole dell'infanzia precisa: "Un nuovo concorso è necessario"
Claudia Pratelli, “Scuola, graduatorie, parleremo col governo”
Più scuole aperte il pomeriggio e in periferia, ambientamento “partecipato” nei nidi e corsi sull’educazione affettiva. L’assessora a Scuola, formazione e lavoro del Comune di Roma, Claudia Pratelli, con RomaToday, fa un bilancio delle novità in partenza.
In primis le scuole aperte. “Passiamo da 118 a 145 scuole in cui verranno attivati progetti in orario extracurricolare. Non solo: attraverso altre iniziative come lo Iep (Interesse educativo prioritario) per contrastare la dispersione scolastica e grazie ai finanziamenti Pnrr per i Piani urbani integrati riusciremo a tenere aperte altre scuole, per un totale di 164, tra istituti comprensivi e scuole superiori. Se consideriamo che a Roma abbiamo in tutto 337 scuole, possiamo dire che da quest’anno una su due rimarrà aperta. E, tra queste, 97 si trovano in aree periferiche e in quartieri in cui non ci sono molte altre iniziative per studenti e studentesse e il rischio di dispersione scolastica è più alto”.
C'è poi il tema sull’educazione affettiva nelle scuole medie. “Si è costituita una commissione con membri interni ed esterni, tra cui una docente di pedagogia e un componente dell’ordine degli psicologi del Lazio, stanno valutando tutte le numerose proposte pervenute. Questo lavoro dovrebbe concludersi per la fine di settembre, con l’obiettivo di avviare i progetti entro il primo quadrimestre”.
E poi il nuovo piano assunzioni. “È un tema su cui stiamo lavorando, nel senso che è nostra intenzione interloquire con il governo per capire se c’è la possibilità di una proroga di queste graduatorie. Resta però il fatto che è urgente bandire un nuovo concorso, perché con le nuove assunzioni la graduatoria infanzia è in fase di esaurimento e anche quella per i nidi, pur essendo molto più corposa, si è ridotta molto. Ci tengo a precisare che è nostra intenzione scorrere le graduatorie fino all’ultimo momento utile. Allo stesso tempo, però, abbiamo bisogno di un nuovo concorso e non c’è dubbio che prevederà una valorizzazione dell’esperienza di chi ha prestato servizio per tanti anni nei nidi di Roma e si trova nell’attuale graduatoria”.