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Poste Italiane, aumentano i prezzi di pacchi e raccomandate: quanto costeranno

Poste Italiane, aumentano i prezzi di pacchi e raccomandate: quanto costeranno

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A partire dal 24 luglio 2023, Poste Italiane ha comunicato alcune variazioni nei prezzi dei servizi di corrispondenza e pacchi, come riportato sul loro sito ufficiale. Questo aumento medio, pari al 6,75%, consentirà a Poste di recuperare l'inflazione registrata nell'ultimo semestre del 2022 e nei primi sei mesi del 2023.

Come aumentano i prezzi delle Poste

I "servizi universali" offerti da Poste subiranno gli aggiustamenti tariffari, in particolare per l'invio della corrispondenza fino a 2 chili di peso e l'invio dei pacchi fino a 20 chili. Di seguito, alcune delle variazioni dei prezzi indicate sul sito di Poste Italiane:

La tariffa per gli invii fino a 100 grammi, di formato piccolo e medio, passerà da € 2,80 a € 2,90.
Il prezzo per gli invii fino a 20 grammi di formato piccolo standard varierà da € 0,95 a € 1,02.
La tariffa dell'Avviso di ricevimento nazionale subirà un incremento da € 0,95 a € 1,00.
Le tariffe della Posta Raccomandata per gli invii fino a 20 grammi aumenteranno da € 5,60 a € 5,80.
Per quanto riguarda la posta assicurata per gli invii fino a 20 grammi standard con valore assicurato fino a € 50, il prezzo passerà da € 6,20 a € 6,40.
Le tariffe dell'Atto Giudiziario per gli invii fino a 20 grammi subiranno una variazione da € 10,85 a € 11,45.

Secondo le stime effettuate dall'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (Asaps), si registrerà un aumento significativo delle spese postali nel periodo di 13 mesi. Ad esempio, un verbale di 42 euro per un divieto di sosta avrà un aggravio di 11,05 euro soltanto per le spese postali, oltre alle spese procedurali che possono variare da 3 a 20 euro, a seconda dell'organo di polizia che effettua la notifica.

Inoltre, per coloro che verranno sorpresi alla guida utilizzando il cellulare (con una sanzione di 165 euro), si dovrà pagare un totale di 190-195 euro, comprensivo dell'aumento delle spese postali.

La risposta del Codacons

“Si tratta di rincari assurdi e incomprensibili – attacca il presidente Carlo Rienzi – Il rialzo delle tariffe, infatti, riguarda moltissimi servizi utilizzati dagli utenti, e porterà nelle casse della società introiti che non appaino giustificati da un proporzionale aumento dei costi a carico di Poste. Per tale motivo chiederemo all’Agcom tutte le carte che hanno portato all’emanazione della delibera che da il via libera ai rincari, e stiamo valutando un ricorso al Tar del Lazio per gli impugnare gli atti e bloccare gli aumenti” – conclude Rienzi.