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Portone di un appartamento in fiamme: il proprietario è in carcere per maltrattamenti

Portone di un appartamento in fiamme: il proprietario è in carcere per maltrattamenti

l'intervento dei vigili del fuoco

Paura nella notte a Pomezia, dove un incendio ha interessato l’ingresso di un appartamento situato al terzo piano di una palazzina in piazzale delle Regioni. L’episodio si è verificato intorno alle tre del mattino e ha richiesto l’intervento dei soccorsi, anche se fortunatamente non si sono registrati feriti né casi di intossicazione.

L’allarme lanciato da un vicino

A far scattare la richiesta di aiuto è stato un residente dello stabile, svegliato da un forte odore di bruciato. Uscito sul pianerottolo, l’uomo ha notato alcune fiamme, di modesta entità, davanti alla porta dell’appartamento di fronte al suo. Senza perdere tempo, è riuscito a spegnerle prima che il rogo potesse estendersi, evitando conseguenze più gravi per l’intero edificio.

Nel frattempo è partita la chiamata al numero unico di emergenza 112, che ha attivato l’intervento dei Vigili del Fuoco. I pompieri, giunti rapidamente sul posto, hanno effettuato le verifiche necessarie accedendo all’abitazione da una finestra, accertando che all’interno non vi fosse alcuna persona.

L’inquilino assente e le indagini

L’appartamento risulta infatti nella disponibilità di un uomo attualmente detenuto. Secondo quanto emerso, il proprietario si trova in carcere con accuse pesanti, tra cui maltrattamenti in ambito familiare e violazione delle misure restrittive a cui era precedentemente sottoposto. Un dettaglio che ora viene attentamente valutato dagli investigatori per comprendere il contesto e le possibili motivazioni dell’episodio.

Sul luogo dell’incendio sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Pomezia, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la natura dell’accaduto. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella del gesto doloso.