C’è un’intesa tra Erqole, la società del gruppo svedese QarIbo Ab che si occupa di progetti di ospitalità, la regione Toscana e il comune di Monte Argentario per recuperare l’area cittadina dell’ex stabilimenti di sardine Cirio a sud del porto per trasformarla in una struttura turistico-ricettiva d lusso. Questo è quanto sta accadendo a Porto Ercole.
Si parla anche del rilancio dell’hotel Don Pedro, hotel lungo la strada che pota al vecchio paese. L’apertura molto probabilmente avverrà ad agosto a lavori terminati che ormai vanno avanti da due anni. La società svedese ha anche preso possesso delle spiagge a nord, Le viste e Riva del marchese.
Porto Ercole e le novità svedesi
Tante le novità per quest’area che sta cambiando aspetto e anche nome perché molti luoghi che hanno come lettele le “c” nella parola subiranno dei cambiamenti: le “c” diventeranno “q” per assecondare la pronuncia internazionale. «Faremo concorrenza, magari da destra, a Capalbio - dice il neo sindaco, Arturo Cerulli - E soprattutto riporteremo Porto Ercole ai fasti degli anni Sessanta».
La questione si fa più dolente sui posti barca perché gli svedesi sono interessanti anche a quella parte del Porto. «Vanno verificate tutte le concessioni e quanto permette il piano regolatore. È un campo un po’ minato», spiega il sindaco. Gli svedesi anche moderano la questione. «Ringrazio la regione Toscana e il comune di Monte Argentario per essersi mostrati sin da subito interessati a promuovere questa iniziativa – ha detto il fondatore di Erqole, Conni Jonsson -. Con questo progetto ci auguriamo di poter contribuire a restituire a Porto Ercole anche solo una parte della bellezza che questi luoghi ci hanno regalato in tutti questi anni, da quando con la mia famiglia scegliemmo per la prima volta la Toscana come meta di vacanza. E di creare inoltre tanti posti di lavoro nel rispetto dell’ambiente eccezionale di questa isola».
