È stata approvata oggi in Aula consiliare del Municipio Roma X la mozione proposta da Alleanza Verdi e Sinistra per fermare il progetto del nuovo porto crocieristico di Fiumicino. “Si tratta di un passaggio politico importante”, scrivono i consiglieri M5S del Municipio Roma X, Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti, che hanno proseguito: “Il nostro Municipio prende posizione chiara contro un’opera dannosa, calata dall’alto, che risponde a interessi privati e speculativi, e non ai bisogni reali del territorio e della cittadinanza.Il progetto del nuovo porto rappresenta un attacco al nostro patrimonio ambientale, paesaggistico e sociale. Verrebbe costruito in un’area ad altissimo valore naturalistico, mettendo a rischio l’equilibrio della costa laziale e minacciando direttamente l’Oasi WWF di Macchiagrande. Le conseguenze sull’ecosistema, sulla geomorfologia e sull’erosione delle spiagge sarebbero gravi e irreversibili”.
Porto crocieristico di Fiumicino, il M5s: “Siamo di fronte a una visione vecchia e fallimentare di ‘sviluppo’, fondata sulla cementificazione e sulla privatizzazione dei beni comuni”
Ed ancora: “Siamo di fronte a una visione vecchia e fallimentare di ‘sviluppo’, fondata sulla cementificazione e sulla privatizzazione dei beni comuni. Un modello che rischia di soffocare le economie locali virtuose – pesca artigianale, turismo sostenibile, agricoltura di prossimità – e di generare un’impennata della pressione immobiliare, con effetti devastanti sul tessuto sociale. Il Movimento 5 Stelle ha sempre lavorato per uno sviluppo equilibrato, partecipato, sostenibile. Crediamo nella rigenerazione urbana e nella valorizzazione dei territori, non nei grandi progetti imposti senza consultazione, senza trasparenza e senza una seria valutazione d’impatto ambientale”.
Porto crocieristico di Fiumicino, il M5s: “Ecco cosa chiediamo attraverso la nostra mozione”
“Con la mozione approvata oggi – illustrano Ieva, Di Pillo e la Silvia Paoletti - tra le altre, chiediamo:
- la sospensione immediata di ogni iter autorizzativo finché non venga condotta una Valutazione Ambientale Strategica e garantito un autentico processo partecipativo;
- una revisione indipendente del progetto alla luce degli obiettivi europei di sostenibilità e giustizia ambientale;
- un confronto pubblico e aperto su alternative concrete, in grado di portare sviluppo vero e duraturo”.
“Il nostro impegno non si ferma qui”, concludono i consiglieri penta stellati, che terminano: “Continueremo a vigilare e ad agire, dentro e fuori le istituzioni, per contrastare ogni tentativo di scempio ambientale e per promuovere politiche che mettano al centro i diritti dei cittadini, la tutela del paesaggio e la salvaguardia del bene comune".
Max