Il settore delle crociere nei porti di Roma e del Lazio ha registrato una forte espansione nel 2024, consolidando il ruolo strategico di queste infrastrutture nel panorama turistico internazionale. Il porto di Civitavecchia, principale snodo per il traffico passeggeri, ha accolto oltre 3,4 milioni di crocieristi, segnando una crescita del 4,3% rispetto all'anno precedente. Le stime indicano un ulteriore incremento entro la fine dell'anno, confermando la tendenza positiva del comparto. Parallelamente, il numero degli accosti delle navi da crociera ha subito un aumento del 4%, con 841 attracchi registrati, rafforzando la posizione di Civitavecchia come hub crocieristico di primo piano.
Crociere, espansione del traffico
Oltre alla crescita dei crocieristi, il traffico complessivo dei passeggeri, comprendente anche le autostrade del mare, ha superato la soglia dei 5 milioni di transiti. Il porto di Civitavecchia si conferma sempre più un "home port", ovvero uno scalo privilegiato per l'imbarco e lo sbarco dei viaggiatori.
Anche il porto di Fiumicino ha visto un incremento del traffico del 10,6%, grazie soprattutto ai prodotti raffinati destinati all'aeroporto Leonardo da Vinci. Il porto di Gaeta ha registrato un aumento significativo nel movimento delle merci solide, compensando il calo di quelle liquide e mantenendo una stabilità nel traffico globale.
Flessione del traffico merci
Nonostante il boom delle crociere, il traffico merci nei porti del Lazio ha subito una leggera contrazione, con un calo complessivo del 6,5% e una movimentazione totale di poco più di 13 milioni di tonnellate. La riduzione è attribuibile principalmente alla progressiva dismissione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, ormai vicina alla chiusura definitiva.
In particolare, il trasporto di carbone ha subito una flessione del 17,2%, con un impatto diretto sulla movimentazione complessiva del porto di Civitavecchia. Tuttavia, il settore delle rinfuse solide ha mostrato segnali positivi, con un incremento del 54% nel traffico di prodotti metallurgici e minerali ferrosi e un'impennata del 198% per materiali grezzi come cemento e calce.
Prospettive future per il sistema portuale del Lazio
Secondo il commissario straordinario dell'Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino, il quadro generale resta positivo nonostante le difficoltà legate alla transizione energetica e alla chiusura della centrale a carbone.
I dati relativi ai porti di Fiumicino e Gaeta evidenziano una crescita sostenuta, soprattutto nelle rinfuse liquide e nei prodotti raffinati. L’attenzione ora è rivolta alla riconversione del porto di Civitavecchia e alla sua capacità di adattarsi alle nuove dinamiche del commercio marittimo.
Il monitoraggio del comparto proseguirà con particolare attenzione alla questione di Torre Valdaliga Nord, nodo cruciale per le strategie future del sistema portuale laziale.
