Pontina SS148, guida contromano all’altezza di Castel Romano e provoca quattro urti senza feriti. Una automobilista alla guida di una Fiat 500 è stata fermata giovedì sera dagli agenti della polizia locale di Roma Capitale dopo aver percorso il tratto verso Pomezia sulla carreggiata diretta a Roma.
La dinamica lungo la SS148
Secondo quanto ricostruito, l’auto ha imboccato la strada statale nel senso opposto, sorprendendo automobilisti e motociclisti che si sono trovati di fronte il veicolo nel buio. Gli urti hanno coinvolto quattro mezzi, ma per i conducenti non si sono registrate conseguenze fisiche, solo forte spavento e disagi alla circolazione.
L’intervento degli agenti
Intorno alle 22 le pattuglie dei gruppi Gssu, Gpit e IX Eur hanno intercettato la vettura. Con lampeggianti e sirene attivati hanno segnalato il pericolo, affiancando l’automobilista nel corretto senso di marcia mentre altri equipaggi provvedevano a chiudere temporaneamente la strada per evitare ulteriori situazioni di rischio.
Gli accertamenti e i provvedimenti
La sequenza è iniziata all’altezza del chilometro 22 della direttrice che collega Roma a Latina e si è conclusa dopo circa un chilometro, quando l’incrocio con un tir nella direzione opposta ha costretto la conducente a fermarsi. Sottoposta ad alcoltest, è risultata positiva con un valore superiore di quattro volte al limite consentito. I caschi bianchi hanno disposto il ritiro della patente e il sequestro del veicolo, oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza.
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La nota del sindacato
Sull’episodio è intervenuto il Sulpl per voce del segretario Romano Marco Milani. In una dichiarazione il sindacato ha ricordato ruolo e necessità operative del corpo. "Ennesimo episodio di sicurezza cittadina, che ricorda come le polizie locali costituiscano ormai presenza prevalente nei territori delle grandi metropoli. Bene la volontà di consentire alle stesse l'accesso alle banche dati sui precedenti di polizia delle persone fermate, ma un riordino della categoria non può fermarsi a questo. Occorre quell'equiparazione contrattuale di tutele, strumenti e status giuridico con i colleghi delle forze statali, che le donne e gli uomini delle polizie locali d'Italia, attendono da 40 anni".