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Ponte dei Congressi si farà col metodo Giubileo

Ponte dei Congressi si farà col metodo Giubileo

Anas ha aggiudicato in via definitiva la gara per il Ponte dei Congressi al Consorzio Stabile Eteria, confermando l’avvio dell’intervento con il metodo Giubileo. L’opera, attesa da anni, punta a decongestionare il traffico sul ponte della Magliana e a migliorare i collegamenti tra EUR, Magliana, Ostiense e l’autostrada Roma–Fiumicino.

L’aggiudicazione e il perimetro dell’intervento

Anas, in qualità di soggetto attuatore, ha formalizzato l’esito della procedura a favore del Consorzio Stabile Eteria. L’infrastruttura si inserisce nel quadro degli interventi strategici per la Capitale e prevede una forte regia operativa in linea con il modello adottato per le opere giubilari. Il mandato di Anas è esercitato per conto del commissario straordinario per il Giubileo 2025 e beneficia di 8,6 milioni di euro di fondi giubilari e di 289,6 milioni di euro del ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il finanziamento comporta un coordinamento stabile tra i soggetti istituzionali, sul solco tracciato da interventi come il sottopasso di piazza Pia, con l’obiettivo dichiarato di rispettare tempi e attuazione.

Il progetto: mobilità e spazio pubblico

Il piano include un ponte di 200 metri e un anello a senso unico con rampe di connessione alle carreggiate in direzione Roma e Fiumicino. Sono previsti un parco fluviale sul Tevere come raccordo con l’attuale ponte della Magliana e percorsi dedicati a pedoni e ciclisti, in un’ottica di mobilità sostenibile.

“Si tratta di un intervento che cambierà concretamente la mobilità del quadrante sud della Capitale, con la riduzione del traffico e il miglioramento dei collegamenti con l’EUR e l’autostrada Roma–Fiumicino. Anas – ha ribadito il suo amministratore delegato, Claudio Andrea Gemme – è impegnata come sempre a rispettare tempi e obiettivi, attraverso competenze tecniche e strumenti straordinari. Questo progetto rappresenta un’importante occasione di rigenerazione urbana e mobilità sostenibile, capace di lasciare un’eredità duratura per la città e per i cittadini”.

La progettazione, avviata nel 2007 e poi rivista, prevede un’opera con due grandi archi in acciaio collegati e una luce centrale circa doppia rispetto alle soluzioni adottate per le opere giubilari. Con l’aggiudicazione definitiva, viene confermata la scadenza di completamento: i lavori dovranno concludersi entro il 2031.