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Pompa di benzina esplosa a Roma, più di 40 feriti due in pericolo di vita

Pompa di benzina esplosa a Roma, più di 40 feriti due in pericolo di vita

esplosione

Sale a 40 il bilancio delle persone rimaste ferite a seguito dell’esplosione avvenuta questa mattina in un distributore di carburante in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino-Centocelle. Il boato, avvertito poco dopo le otto, ha scosso numerosi quartieri della Capitale.

Secondo le prime ricostruzioni, lo scoppio sarebbe stato provocato da una fuoriuscita di gas Gpl durante le operazioni di travaso da un serbatoio a una autocisterna. Le cause precise sono ancora al vaglio degli inquirenti, ma tra le ipotesi si considera anche quella di un possibile urto tra la cisterna e un tubo conduttore.

Al momento dell’incidente, l’area era già in fase di evacuazione. Le squadre dei vigili del fuoco, insieme alla polizia e ai carabinieri, stavano lavorando per mettere in sicurezza la zona dopo la segnalazione di una perdita di gas. Nonostante l’intervento tempestivo, l’esplosione è avvenuta poco dopo, coinvolgendo anche diversi operatori delle forze dell’ordine. Tra i feriti gravi, ma non in pericolo di vita, ci sono infatti alcuni agenti di polizia, vigili del fuoco e un carabiniere impegnati nell’evacuazione.

Due persone in pericolo di vita

Le condizioni più critiche riguardano due uomini attualmente ricoverati al Sant’Eugenio, come conferma la Asl Roma 2: "Due ricoverati sono in pericolo di vita". Entrambi si trovano presso la Uoc Grandi Ustionati dell’ospedale e sono "supportati dalla ventilazione meccanica: uno ha ustioni sul 55% del corpo e l'altro sul 25% e hanno 'lesioni da inalazioni e barotrauma'".

In totale, cinque persone sono state trasportate al Sant’Eugenio: oltre ai due grandi ustionati, un altro uomo è arrivato in codice rosso ma non in pericolo di vita, mentre altri due sono stati classificati in codice arancione.