Com'è la vita in carcere di un detenuto? Come si salva l'anima ogni maledetto giorno che appartiene all'infinita conta dei giorni, tutti uguali, tutti perennemente alla ricerca del vento di libertà? Quali relazioni si instaurano al buio di "quattro metri d'inferno" con gli altri reclusi e con gli agenti penitenziari? Intorno a queste domande Francesco Certo, giornalista di Rds, costruisce la sua nuova raccolta Oltre le sbarre, la diciassettesima della sua produzione (Ensemble Poesia, Collana Alter, pagine 120, prezzo 15 euro). Raccolta naturalmente in versi nella quale le cento poesie indagano sulla psicologia di un detenuto immaginario, che vive soffre