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Roma e il caso plusvalenze: indagini in corso sulla gestione Pallotta

Roma e il caso plusvalenze: indagini in corso sulla gestione Pallotta

james pallotta

La Procura Federale ha avviato un’indagine sulla gestione finanziaria della Roma in relazione a presunte irregolarità nella contabilizzazione delle plusvalenze tra il 2018 e il 2020. Dopo il rinvio a giudizio dell'ex presidente James Pallotta e di cinque ex dirigenti da parte della Procura di Roma, la giustizia sportiva ha deciso di esaminare il caso. Gli inquirenti ipotizzano che il club abbia dichiarato un valore delle plusvalenze superiore a quello reale, con possibili violazioni del bilancio e delle norme finanziarie. Tuttavia, al momento, non è stata ancora formalizzata alcuna accusa a livello sportivo, e le verifiche sono in corso. Le conclusioni delle indagini sono attese entro la fine di aprile 2025.

Plusvalenze, le accuse mosse dalla Procura di Roma

L'inchiesta della magistratura ordinaria coinvolge sei ex dirigenti della Roma, tra cui l'ex presidente James Pallotta. Le accuse riguardano presunti reati di falso in bilancio e violazione delle norme sull'intermediazione finanziaria.

Secondo l’accusa, il club avrebbe registrato plusvalenze per circa 60 milioni di euro, mentre il valore reale si attesterebbe intorno ai 39 milioni. Le operazioni contestate si riferiscono ai bilanci compresi tra il 2018 e il 2022, un periodo in cui la società ha effettuato numerose transazioni di mercato. Tuttavia, per dimostrare l’intenzionalità di eventuali irregolarità, la giustizia ordinaria dovrà fornire prove concrete come documenti, intercettazioni o testimonianze.

Differenze tra giustizia sportiva e ordinaria

A differenza del Napoli e della Juventus, la Roma non è mai stata precedentemente coinvolta in procedimenti sportivi relativi alle plusvalenze. Questo significa che, per poter avviare un eventuale processo sportivo, sarebbe necessario presentare elementi di prova nuovi e inconfutabili.

La giustizia sportiva, infatti, segue criteri diversi rispetto a quella ordinaria e, per condannare un club, è fondamentale dimostrare il dolo. Nel caso Juventus, le intercettazioni e i documenti hanno giocato un ruolo determinante. Per la Roma, invece, il procedimento parte da zero, e la Procura Federale sta attualmente analizzando gli atti trasmessi dai magistrati di Roma.

Tempistiche e possibili conseguenze

L’indagine della Procura Federale dovrebbe concludersi entro la fine di aprile 2025. A quel punto, verrà stabilito se procedere con un deferimento o archiviare il caso. Qualora venissero riscontrate violazioni delle norme sportive, il club potrebbe rischiare sanzioni che vanno da una semplice ammenda fino a penalizzazioni in classifica, a seconda della gravità delle eventuali irregolarità accertate.

Tuttavia, al momento, la maggiore preoccupazione per la Roma riguarda il procedimento avviato dalla giustizia ordinaria, che potrebbe avere ripercussioni più significative sul piano finanziario e gestionale della società.