A Roma, nel quartiere Pigneto, un uomo di 71 anni, maestro di judo conosciuto negli ambienti delle arti marziali, è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma. Secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe abusato di una bambina di dieci anni iscritta a un centro estivo allestito all'interno di un istituto scolastico del quartiere. L'uomo risulta già denunciato in passato per un episodio di pedofilia.
Quadro dell'inchiesta
L'ordinanza firmata dal Gip del Tribunale di Roma, quattro pagine in tutto, colloca i fatti contestati tra il 20 e il 30 luglio. L'indagato avrebbe approfittato del ruolo di addetto alla segreteria e alle iscrizioni, presentandosi anche come una sorta di "capo" della struttura, per avvicinare la minore e compiere atti sessuali. La ricostruzione è contenuta negli atti e sarà oggetto di ulteriori accertamenti.
La denuncia e i messaggi della minore
La segnalazione è arrivata il 30 luglio, quando la madre è andata a riprendere la figlia al centro estivo e l'ha trovata turbata. Una volta rientrata a casa, la bambina avrebbe preferito raccontare quanto accaduto tramite WhatsApp scrivendo: "Mamma oggi è successo che il "capo" del centro più o meno dalla settimana scorsa mi mette la mano dentro le mutande e mi tocca". Nel messaggio la minore ha poi descritto l'episodio di quel giorno: "Mi abbraccia e mi mette la mano nelle mutande e poi mi dà tre baci uno in fronte, uno sulla guancia e il terzo in bocca". Negli atti si legge che, nella settimana precedente, la bambina avrebbe riferito contatti nelle parti intime in almeno due occasioni, quando si trovavano da soli.
Le segnalazioni al centro e gli accertamenti
Le accuse sono state riferite anche alle educatrici. Un'animatrice ha spiegato che la minore è scoppiata subito a piangere e che la responsabile del centro è stata informata. Sono stati quindi adottati provvedimenti interni, con l'allontanamento dell'uomo dalla struttura. La mattina successiva i genitori hanno accompagnato la figlia in ospedale: nel colloquio con gli specialisti, la minore ha confermato le accuse e ha precisato che non si sarebbe trattato del primo episodio.
Le contestazioni di reato
All'uomo è contestata la violenza sessuale aggravata per l'età della vittima, inferiore ai quattordici anni. Vengono inoltre ipotizzati l'abuso delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della minore e l'avere approfittato dell'affidamento della bambina per ragioni legate all'attività svolta nel centro estivo. La posizione dell'indagato è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.