A Roma, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un uomo di 43 anni, di origine pakistana, accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della moglie e della figlia minorenne. L’episodio è avvenuto in un’abitazione situata in via Bella Villa, dove l’uomo avrebbe aggredito le due familiari con un manico di scopa durante una lite. Le vittime, soccorse e trasportate all’ospedale Sandro Pertini, hanno ricevuto una prognosi di 15 giorni. Dopo la denuncia della moglie e l’intervento della procura, il 43enne è stato arrestato e condotto al carcere di Regina Coeli, dove l’arresto è stato convalidato.
Maltrattamenti in famiglia, carabinieri in via Bella Villa
La mattina dell’aggressione, una chiamata al numero di emergenza 112 ha allertato i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la moglie e la figlia dell’uomo visibilmente provate e ferite.
Secondo il racconto della donna, durante una discussione, il marito avrebbe afferrato un manico di scopa in legno, colpendo ripetutamente sia lei che la figlia al volto e alla schiena. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di mettere in sicurezza le vittime e di avviare immediatamente le procedure per fermare l’aggressore.
Soccorso e assistenza medica alle vittime
Le due vittime sono state trasferite in ambulanza all’ospedale Sandro Pertini per ricevere le cure necessarie. I medici hanno riscontrato lesioni compatibili con le dichiarazioni della donna in merito ai maltrattamenti, stabilendo una prognosi di 15 giorni per entrambe.
La moglie, nonostante le ferite fisiche, ha trovato il coraggio di sporgere una formale denuncia contro il marito. Questa azione ha consentito di avviare l’iter giudiziario, garantendo protezione e supporto alle vittime e permettendo alle autorità di procedere con l’arresto.
Arresto e detenzione presso Regina Coeli
Dopo aver raccolto le prove e la denuncia per maltrattamenti della moglie, i carabinieri hanno arrestato il 43enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza.
In collaborazione con la procura, l’uomo è stato trasferito al carcere di Regina Coeli, dove il tribunale ha convalidato l’arresto. Le autorità giudiziarie hanno deciso per la detenzione cautelare, riconoscendo la gravità dei reati commessi e la necessità di proteggere le vittime da ulteriori episodi di violenza.