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Da Picasso a Munch, sequestrate a Roma 104 opere d'arte false

Da Picasso a Munch, sequestrate a Roma 104 opere d'arte false

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Una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma ha permesso di sgominare un complesso traffico internazionale di opere d’arte contemporanea contraffatte. L’indagine, durata oltre un anno e coordinata dalla Procura di Roma con il supporto di Eurojust, ha portato al sequestro di ben 104 opere su carta falsamente attribuite a grandi maestri del Novecento come Pablo Picasso, Edvard Munch e Paul Klee.

Operazione "Minotauro bis"

L’operazione, ribattezzata “Minotauro bis”, ha svelato un meccanismo di falsificazione estremamente sofisticato. I falsari impiegavano carte artificialmente invecchiate con tè e caffè, finte filigrane recanti nomi noti come “Vollard” e “Picasso”, e tecniche di stampa moderne per riprodurre opere d’arte a partire da immagini scannerizzate. I fogli venivano poi completati con firme apocrife e certificazioni di autenticità contraffatte, così da risultare credibili anche agli occhi degli esperti.

I falsi venivano immessi sul mercato, soprattutto statunitense, tramite case d’asta internazionali, con un potenziale giro d’affari illecito stimato attorno al milione di euro.

Le accuse mosse agli indagati includono falsificazione e commercializzazione di opere d’arte, falsità materiale e sostituzione di persona. La natura transnazionale del traffico ha comportato l’emissione di 13 ordini di indagine europei e 9 richieste di assistenza giudiziaria internazionale rivolte a paesi extra UE, tra cui Canada, Stati Uniti, Svizzera, Germania e Regno Unito.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati anche cinque conti correnti e due auto, per un valore complessivo di 300.000 euro, a cui si è aggiunto il sequestro preventivo convalidato dal giudice per le indagini preliminari.