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Piazza Vittorio chiede aiuto: l’appello dei cittadini e dei volti noti per riqualificare l’Esquilino

Piazza Vittorio chiede aiuto: l’appello dei cittadini e dei volti noti per riqualificare l’Esquilino

Immagine di repertorio

Rifiuti abbandonati, degrado, insicurezza. A Roma, Piazza Vittorio, un tempo cuore pulsante del quartiere Esquilino, oggi mostra il volto più difficile della zona.

A denunciare la situazione sono stati gli stessi cittadini, con una lettera aperta pubblicata su Repubblica e firmata anche da nomi celebri del cinema e della cultura italiana come Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Andrea Segre, Carlotta Natoli e Raffaella Folliero. Un testo che parla di amore per il quartiere, ma anche di stanchezza per le condizioni di incuria e abbandono in cui versa l’area.

«Amiamo profondamente l’Esquilino per la sua vitalità e le sue contraddizioni, ma non possiamo restare a guardare», scrivono i firmatari, chiedendo interventi concreti e duraturi.

Negli ultimi mesi, infatti, la situazione è peggiorata: i portici che affacciano sul mercato di via Principe Amedeo sono nuovamente invasi da sporcizia, mentre le vie limitrofe — fino al Teatro Ambra Jovinelli e piazza Pepe — mostrano segni evidenti di degrado urbano e fragilità sociale.

Tra i residenti cresce la frustrazione

«Ogni giorno troviamo immondizia e persone che dormono in strada. Non chiediamo miracoli, solo rispetto per chi qui ci vive», racconta una donna che abita nel quartiere da oltre vent’anni.

La risposta istituzionale non si è fatta attendere. Lorenza Bonaccorsi, presidente del I Municipio, a Repubblica ha annunciato il potenziamento della sicurezza

Ma i cittadini chiedono anche altro: una manutenzione costante, una gestione efficace dei rifiuti e interventi sociali mirati per affrontare le situazioni di disagio. L’obiettivo è restituire decoro e fiducia a un quartiere simbolo di multiculturalità e vita quotidiana romana.

Un appello che va oltre la protesta e diventa proposta: “Roma sta cambiando — scrivono i residenti — e vogliamo che anche l’Esquilino resti parte di questo cambiamento, come esempio di rigenerazione possibile”.