La pubblicazione del nuovo Piano nazionale aeroporti da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti riaccende il dibattito nel Lazio. L’APARF esprime soddisfazione, leggendo nel documento la conferma della necessità di un terzo aeroporto regionale per rafforzare il sistema e sostenerne la crescita.
Il quadro delineato dal piano
Nel documento, Fiumicino mantiene il ruolo di hub per i collegamenti internazionali e intercontinentali, Ciampino viene ricondotto soprattutto ai voli regionali, mentre un terzo scalo, con vocazione ai voli low cost, servirebbe a incrementare capacità e flessibilità del sistema aeroportuale del Lazio.
La posizione dell’associazione
Per l’Associazione Progetto Aeroporto di Roma Frosinone e Sviluppo del Basso Lazio, Frosinone è l’opzione più coerente grazie a autostrada, superstrade, rete ferroviaria regionale e Alta Velocità già disponibili, che consentirebbero un’integrazione rapida dello scalo con il resto del territorio. Secondo l’associazione, ipotesi alternative richiederebbero nuove infrastrutture, con costi elevati e tempi non allineati agli obiettivi del Piano.
APARF: "Frosinone è la scelta naturale"
«Abbiamo sempre creduto che il futuro del Lazio non potesse fermarsi all'attuale sistema aeroportuale e che fosse necessario iniziare a programmare il domani – dichiara il presidente di APARF, Tiziano Schiappa –. Oggi il Piano Nazionale degli Aeroporti certifica che quella prospettiva è reale. Con le importanti peculiarità infrastrutturali del nostro territorio, Frosinone possiede caratteristiche uniche che la rendono la principale candidata naturale per ospitare il terzo aeroporto del Lazio».
«È il momento di fare squadra e trasformare questa straordinaria opportunità in un progetto di sviluppo concreto per le prossime generazioni. L'inserimento di questa prospettiva nel Piano Nazionale degli Aeroporti rappresenta un importante punto di partenza e non un punto di arrivo».