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Permessi disabili, nuove regole da Ottobre: revocati 19 mila pass

Permessi disabili, nuove regole da Ottobre: revocati 19 mila pass

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Permessi disabili, nuove regole da Ottobre: revocati 19 mila pass. Dal 15 ottobre entrerà in vigore la riforma per il rilascio del contrassegno unico disabili europeo. Meno pass disabili a Roma e, soprattutto, meno furbetti.

La riforma del contrassegno unico disabili europeo avviata nel 2023 dall’amministrazione comunale si sta per concretizzare. Dal 15 ottobre, infatti, scatteranno le nuove regole che ridurranno le vetture autorizzate ad avere il tagliando.

Permessi disabili, nuove regole da Ottobre: revocati 19 mila pass

Fino ad ora non era possibile, in caso di accesso contestuale di due veicoli associati allo stesso pass disabili, riscontrare con quale venisse trasportato un portatore d’handicap. Visto che c’era la possibilità di associare il tagliando fino a tre vetture, succedeva spesso che un contrassegno venisse usato da più componenti della famiglia della persona con handicap. In pratica, si aveva un pass ztl universale e stalli dedicati.

Dal 15 di ottobre, un cude potrà essere associato a un mezzo più un altro da considerarsi come riserva del precedente. Rispetto al passato, se si vuole usare la seconda vettura, servirà prima fare domanda ed ottenere un’autorizzazione provvisoria. Richiesta che dovrà essere fatta dal titolare del cude stesso. E poi, con le nuove regole, non sarà più consentita la contemporanea presenza nelle zone a traffico limitato di veicoli che fanno riferimento allo stesso pass.

È stato l’assessore alla mobilità di Roma, Eugenio Patanè, in occasione della presentazione della Settimana europea della mobilità, a spiegare quanti pass disabili in meno ci saranno in città grazie alle nuove regole. La riduzione da tre a due auto associate al pass “farà scendere il numero delle vetture autorizzate da 220mila a 160mila” ha detto l’assessore.

Inoltre, incrociando i dati, “abbiamo già revocato circa 19mila permessi e siamo passati da circa 100mila a 80mila” ha spiegato Patanè. “Si tratta in buona parte di persone decedute le cui famiglie non avevano comunicato il decesso. Con questa riduzione e con la prossima installazione dei varchi in uscita crediamo di poter dire che non ci saranno più truffe su questo tema, particolarmente odiose”.