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Patto per la maternità, a Roma tante adesioni alle iniziative per sostenere le nascite

Patto per la maternità, a Roma tante adesioni alle iniziative per sostenere le nascite

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Anche Roma si mobilita per aderire al Patto per le imprese responsabili in favore della maternità, lanciato lo scorso 7 novembre dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, nel corso di un evento dal titolo "La maternità (non) è un'impresa". L'accordo, siglato con diverse aziende e ora aperto all'adesione di quanti vorranno sposarne i principi, contiene tre pilastri fondamentali: un accompagnamento al rientro al lavoro dopo la maternità, l'aspetto sanitario come lo screening sulla fertilità e poi l'introduzione di parametri di flessibilità con una valutazione degli obiettivi e non solo della presenza sul lavoro.

Oltre alle aziende che hanno già sottoscritto l'intesa, molte le associazioni che vogliono garantire sostegno al progetto e ai valori che cerca di promuovere: tra le realtà locali che hanno già aderito figura anche l’Associazione "Women Of Change Italia" che, coerentemente con il suo impegno sulla promozione per le pari opportunità e per la genitorialità, partecipa e sostiene l’iniziativa del Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Proprio la partecipazione al tavolo delle varie parti sociali, le istituzioni, le tante imprese e le associazioni è fondamentale per un’azione coordinata e davvero efficace: “L’iniziativa non è calata dall’alto - ha spiegato il ministro Eugenia Maria Roccella, promotrice del patto - ma parte dal basso. Siamo qui per proporre un’alleanza per il bene comune, per far fronte alla crisi demografica, lo spopolamento”. Un appello che l'associazione capitolina, protagonista di molti progetti di successo a livello nazionale, non poteva ignorare: "Questa è un’occasione importante - spiega Anita Falcetta, presidente di 'Women Of Change Italia' e consulente aziendale per la certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022 - per confermare il nostro impegno come cittadini consapevoli, come addetti ai lavori, come imprenditrici (oggi ancora solo il 22% in Italia) e imprenditori. La mia azienda è orgogliosa di sottoscrivere il patto: tutelare la maternità, dare spazio ai diritti delle donne, oggi significa tutelare la nostra economia, garantire un aumento del PIL e il benessere delle nostre imprese”.

La sinergia tra istituzioni e imprese, testimoniata dalla partecipazione di Unioncamere, è una leva strategica fondamentale per il superamento dei gap strutturali in tema di pari opportunità e tutela della maternità e della genitorialità, con azioni concrete attraverso un patto che si pone di vincere la sfida della crisi demografica. Tutto ruota attorno al nuovo Codice che si affianca così alla Certificazione della parità di genere alle imprese, prevista come obiettivo del PNRR, quale strumento a sostegno dell'empowerment femminile nel mondo del lavoro: “Questa proposta di alleanza è su adesione volontaria e non è in gara con altri strumenti come la certificazione di parità di genere, che sta andando molto bene. Solo cambiando la cultura della genitorialità e dell’accoglienza della genitorialità riusciremo a costruire un futuro migliore”, ha sottolineato la Ministra Roccella.

Tra le aziende che hanno aderito subito sottoscrivendo il nuovo Patto c'è Enel, a conferma di come questo processo di innovazione socio-culturale possa contare sia sui grandi colossi imprenditoriali che sulle realtà aziendali e associative migliori: il Gruppo energetico ha deciso di aderire all'iniziativa per rafforzare ulteriormente il suo impegno a favore delle lavoratrici madri e sostenerle così nei loro percorsi di carriera, arricchendo il pacchetto di iniziative già avviate a sostegno delle genitorialità. Con l'adesione all'appello l’Associazione Women Of Change Italia, invece, vuole dare il proprio contributo alla diffusione di una cultura organizzativa improntata sui valori della parità, diversità, inclusione lavorando a stretto contatto con le aziende.