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Patrimonium Appiae, oltre 250 reperti archeologici inediti in mostra

Patrimonium Appiae, oltre 250 reperti archeologici inediti in mostra

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Da sabato 22 ottobre al 30 giugno 2023, nella sede di Santa Maria Nova (Villa dei Quintili), si terrà la mostra archeologica "Patrimonium Appiae. Depositi emersi". L’obiettivo? Dare la possibilità ai cittadini e ai turisti di tutto il mondo di scoprire il tesoro nascosto del Parco dell’Appia Antica. Saranno oltre 250 provenienti da contesti archeologici delle vie Appia, Latina e Ardeatina, per lo più inediti e provenienti da depositi, alcuni venuti alla luce durante scavi molto recenti, i reperti esposti.

La gamma di tesori inediti è vastissima: si passa da gioielli, anfore, urne cinerarie, capitelli e vasi, a spatoline, ossa umane cremate, scheletri, monete medievali e antiche, come il sesterzio di Marco Antonio per Lucilla, dadi da gioco d’età romana, armi della Seconda Guerra Mondiale e bossoli dell’Ottocento. La mostra nutre il desiderio di “evidenziare il vasto patrimonio archeologico e di cultura materiale che il territorio ha restituito e il Parco custodisce”.

Dario Franceschini, ministro alla Cultura del governo Draghi, ha commentato così la mostra al via dal prossimo 22 ottobre: “L’Appia Antica, la Regina Viarum, è uno scenario unico, il suo basolato è stato percorso per millenni da persone, merci, idee. Ogni miglio è ricco di storie, di testimonianze archeologiche, di tracce che ci accompagnano in un viaggio nel paesaggio, nella natura e nel tempo. Dal drammatico epilogo della rivolta di Spartaco, ai pellegrini del Medioevo diretti verso la Terra Santa, fino all’oblio e all’incuria cominciati con la prima età moderna”.
Ha aggiunto Franceschini: “È sempre meta obbligata del Grand Tour, fonte di ispirazione per poeti, scrittori e vedutisti. Credo fortemente nell’importanza strategica di restituire centralità a questa strada unica al mondo. In questa direzione va la decisione del Ministero della Cultura di avviare l’iter di candidatura per la lista del Patrimonio Mondiale Unesco della Via Appia Antica, nel percorso integrale da Roma a Brindisi, così come l’importante finanziamento previsto nel PNRR per un progetto condiviso di valorizzazione tra il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico dell’Appia Antica, con uno stanziamento di 105,9 milioni di euro”.

Simone Quilici, Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica, ha invece spiegato: “Con questa iniziativa il Parco Archeologico dell’Appia Antica ha il merito di offrire al pubblico la ricchezza di una mostra che unisce l’anima archeologica a quella contemporanea in una vera e propria esperienza di reinterpretazione multidisciplinare del paesaggio. Si tratta della prima mostra specificamente dedicata ai contesti archeologici del territorio del Parco dell’Appia, frutto di nuove indagini e di "scavi nei depositi. È anche la prima esperienza di un dialogo, voluto e cercato, tra il mondo dell’archeologia e quello dell’arte contemporanea”.