Per il turismo si registrano numeri importanti per Pasqua. Tutto esaurito! Da Claudio Pica, il presidente della Fiepet Confesercenti, però arriva un allarme: «mancano almeno 15 mila persone nel settore dell’ospitalità». Sergio Paolantoni, presidente della Fipe Confcommercio, aggiunge che i numeri sono «Anche di più tra baristi, camerieri e personale di laboratorio».
Per i bar, i ristoranti e gli alberghi, se questa è la situazione, sarà un periodo di estrema difficoltà quello di Pasqua. «Per Pasqua stiamo cercando di arrangiarci con più turni - dice Pica - facendo fare qualche ora di straordinario in più. Ma per il futuro va studiato un nuovo contratto per questo tipo di personale, vanno detassati gli straordinari dei giorni festivi in modo che vi sia un maggiore vantaggio economico».
«È cambiato il sistema di vita - dice Sergio Paolantoni - Ormai si vuole lavorare 5 giorni a settimana e avere il weekend libero, o almeno il sabato o la domenica. Su questo tema abbiamo già chiesto un incontro al nuovo assessore al Lavoro della Regione, Manuela Rinaldi».
Per quanto riguarda gli hotel, «Da noi - dice il presidente di Federalberghi Giuseppe Roscioli - il personale è quasi tutto a tempo indeterminato, pur se resta difficile trovarne di nuovo. Il problema è che molti sono ancora in “Naspi”, l’indennità mensile di disoccupazione, così in questo momento sono ancora coperti. E comunque, ci sono ancora 80 strutture chiuse».
«Mancano i lavoratori stagionali – specifica anche Massimo Bettoja dell’omonimo Gruppo alberghiero -. Dopo il Covid molti lo considerano ancora un lavoro a rischio ma a Roma, visto il boom del turismo e con 13 nuovi hotel di lusso, il lavoro sarà duraturo».
(S)