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Pasolini, a 50 anni dall'assassinio due mesi di eventi a Roma

Pasolini, a 50 anni dall'assassinio due mesi di eventi a Roma

pasolini.free.pixabay

Roma si prepara a ricordare Pier Paolo Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte con una serie di iniziative culturali che coinvolgeranno tutta la città. Questa mattina in Campidoglio sono stati presentati gli eventi di “PPP visionario - 50mo anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini”, previsti in occasione della ricorrenza del 2 novembre.

Il sindaco Roberto Gualtieri nella conferenza di presentazione ha parlato di “un programma molto ricco, con cui vogliamo ricordare il 50mo anniversario dell’omicidio Pasolini all’Idroscalo di Ostia. Un omaggio che vuole essere non solo formale, ma una riflessione su grandi temi che hanno attraversato lui e le sue opere, per parlare anche del nostro presente. Una rassegna culturale che si articola nel tempo e nello spazio, nel genio e nelle discipline, a partire dalla mostra cinematografica alla casa del cinema che si concluderà a dicembre. La caratteristica è di intrecciare tanti generi, arti visive e di coinvolgere tante figure intellettuali, artisti, studiosi, personalità e soggetti, associativi e territoriali. L’opera di Pasolini - conclude il sindaco - come filtro per la nostra realtà. Un viaggio nel tempo e nello spazio: Pasolini è quasi un Virgilio che ci accompagna nei quartieri di Roma: da Tor Bella Monaca al Quarticciolo, dal Verano a Ostia”.

Gli eventi in programma

Tra gli appuntamenti più rilevanti, Gualtieri segnala “una conversazione fra padre Antonio Spadaro e Martin Scorsese sul cinema e i vangeli, le riflessioni su Moro e Pasolini, su Morante e Pasolini, una corsa di Miguel staffetta Pasolini e un torneo di calcetto, ‘Pasolini segna ancora’: perché non tutti sanno che lui ha fondato la nazionale attori”.

L’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha dichiarato: "L'arrivo di Pasolini a Roma, nel 1950 dal Friuli con alle spalle l’eccidio di Porzus in cui morì il fratello partigiano. E nella Capitale ha sviluppato tutta la sua creatività, come uno degli intellettuali più ruvidi, spinosi, irrequieti del ‘900 del nostro Paese”.

L’obiettivo del programma, sottolinea Smeriglio, è "proporre un programma di ricordo che intreccia il contemporaneo: in 60 giorni ci saranno 100 eventi, ma non parliamo di celebrazione. Vogliamo che quel tarlo continui a scavare, che quella irrequietezza ci continui ad accompagnare nella lettura del contemporaneo. Pier Paolo Pasolini ed Emilio Gadda sono stati due non-romani che hanno inventato Roma e a cui dobbiamo tantissimo”. La presidente della commissione Cultura Erika Battaglia ha infine spiegato che le parole chiave della rassegna sono “Memoria, eredità, visione profetica. Tutte cose antiche che oggi riacquistano attualità”, con una città protagonista “dal centro alla periferia” e il “filo rosso della nostalgia”, perché “gli intellettuali sono quelli che ci interrogano sul futuro, e oggi se ne sente la mancanza”.