Una nuova tappa della rassegna ‘Pas du Livre. Dialoghi tra pagine e movimento’, promossa dalla Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Danza, porta a Roma la presentazione del volume ‘La danza del silenzio. Corpo, gesto e visioni improvvisative nel cinema muto di Jia Ruskaja’ (NeoClassica, 2025). L’evento è in programma il 7 aprile, alle ore 14.30, presso la Biblioteca, con ingresso da Via delle Terme Deciane 15/A – Roma.
L'evento
La Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Danza propone un incontro dedicato all’ascolto del corpo e all’interpretazione del gesto nel tempo, nel quadro della rassegna che valorizza il dialogo tra libri e pratiche performative. L’appuntamento si svolge nel segno di un confronto attento tra ricerca, didattica e testimonianze artistiche, in uno spazio che favorisce l’approfondimento e la condivisione con il pubblico. L’iniziativa si inserisce in un percorso che mette in relazione lettura, immagini e movimento, offrendo ai lettori e agli appassionati di danza un’occasione di riflessione corale sul senso della visione e sulla stratificazione della memoria nella pratica artistica.
Il libro
Il volume ‘La danza del silenzio. Corpo, gesto e visioni improvvisative nel cinema muto di Jia Ruskaja’ esplora, fin dal titolo, un territorio denso di risonanze: il rapporto tra il corpo che agisce, il gesto che si fa linguaggio e le visioni improvvisative che nascono nell’incontro con l’immagine. L’orizzonte del cinema muto diventa così uno spazio di osservazione privilegiato, dove la narrazione affida alla fisicità dell’interprete il compito di creare senso e connessione. La trama concettuale proposta invita a ripensare l’atto performativo come traccia viva, capace di legare il presente alla memoria, con una particolare attenzione alla qualità del movimento e alla sua capacità di generare significati senza parole.
La scelta di presentare il libro nella cornice della Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Danza apre un varco di confronto tra la pagina scritta e la pratica del danzare, ponendo al centro la relazione tra immagine e percezione. Il silenzio, in questa prospettiva, non è assenza ma luogo di rivelazione, dove l’energia del gesto si offre come testimonianza e come invito alla visione attiva. La ricerca sull’improvvisazione, evocata dal sottotitolo, si misura con l’idea di una scrittura del corpo che si compone istante dopo istante, nella misura del tempo e nello spessore della sua memoria.
Un dialogo tra pagine e movimento
La rassegna ‘Pas du Livre. Dialoghi tra pagine e movimento’ si pone come luogo di incontro tra saperi, promuovendo l’idea che la danza possa essere letta, discussa e tramandata anche attraverso la mediazione del libro. La lettura diventa allora un atto di visione e di ascolto, capace di dare profondità al gesto e di connettere l’esperienza artistica con la riflessione critica. In questo contesto, Roma trova un ulteriore punto di riferimento per la circolazione delle idee e per il dialogo tra pratiche del corpo e cultura scritta.
La formula dell’incontro, improntata a una fruizione attenta e partecipata, valorizza il tempo della parola e quello della visione. La biblioteca si conferma come spazio dinamico, in cui il patrimonio editoriale si intreccia con le traiettorie della scena e con i percorsi di chi fa della danza un luogo di studio e di espressione. L’attenzione ai temi del gesto, della memoria e dell’immagine pone il pubblico al centro di un’esperienza che attraversa confini disciplinari, mantenendo saldo l’ancoraggio alla qualità della ricerca.
Dove e quando
L’appuntamento è fissato per lunedì 7 aprile, alle ore 14.30, presso la Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Danza, con ingresso da Via delle Terme Deciane 15/A – Roma. La sede, nel cuore della città, offre un contesto raccolto e adatto all’ascolto, in linea con il carattere della rassegna e con l’impostazione di un confronto che privilegia l’approfondimento e la qualità del dialogo.