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Partipilo: "Un onore giocare per il Frosinone. Sono a disposizione del mister e dei compagni"

Partipilo: "Un onore giocare per il Frosinone. Sono a disposizione del mister e dei compagni"

frosinone.calcio

Anthony Partipilo ha tenuto la conferenza stampa di presentazione dopo il suo arrivo al Frosinone negli ultimi giorni di mercato.

Partipilo: "Darò tutto per la squadra"

Pensi di aver tanto minutaggio durante l'anno?

“Decide l’allenatore se farmi giocare o meno, io mi metto a disposizione della squadra. Poi se faccio bene o male è il campo se lo dice. Do tutto per i miei compagni, per me sono come dei fratelli. Metto solo a disposizione le mie qualità, la mia esperienza e la parte umana che può dare una mano ai più giovani”.

Che gruppo hai trovato al tuo arrivo?

“Ho trovato un ambiente bello, dal primo giorno i ragazzi mi hanno accolto benissimo e sono contento di questo. Da subito sono entrato in sintonia con i ragazzi, ci stiamo integrando alla grande. Dobbiamo solo pensare a lavorare, a fare bene”.

C'era la possibilità di tornare al Bari?

“Per me, come ho detto anche in altre occasioni, Bari è casa. Sono cresciuto calcisticamente e ho giocato per 15 anni con quella maglia, sarei stato contento a tornare. Frosinone è una piazza importante, quello che mi ha fatto venire qua è stato, a parte la piazza, il direttore che mi ha cresciuto e che conosco molto bene. Frosinone è una piazza rispettata da tutti, per me è un onore essere qua”.

Qual è il tuo primo ricordo che ti accomuna al Frosinone?

“Il primo ricordo è l’anno che il Frosinone è salito in A con Grosso e abbiamo preso una ‘rumba’ con la Ternana. Poi, ovviamente, anche lo stadio e l’ambiente che c’è”.

Cosa ti ha spinto a scegliere questo numero di maglia?

“Erano tutti pieni quelli che ho utilizzato in carriera, tra 70 e 77 ho scelto il primo”.

Cosa vorresti dire ai tifosi ciociari?

“Gli dico di starci vicino perché in un campionato ci sono sempre momenti positivi e negativi. Questo campionato di Serie B è abbastanza particolare, gli chiedo di starci vicino e di esserci come dodicesimo uomo. Noi in campo daremo tutto. Vedere ragazzini felici e farli appassionare al calcio mi riempie di orgoglio".