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Parioli, truffa da 3,5 milioni: arrestato 22enne

Parioli, truffa da 3,5 milioni: arrestato 22enne

Parioli, truffa da 3,5 milioni di euro arrestato il finto perito del tribunale

Una telefonata che sembrava arrivare direttamente dalla Questura, documenti falsi inviati sul cellulare e la paura di finire coinvolta in un'indagine giudiziaria. È così che una donna di 66 anni, residente alla Camilluccia, in zona Parioli, è stata vittima di una sofisticata truffa che ha fruttato ai malviventi un bottino stimato in circa tre milioni e mezzo di euro tra gioielli, denaro e preziosi.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i truffatori si sarebbero presentati come appartenenti alle forze dell'ordine, sostenendo che l'auto del padre defunto della donna fosse stata utilizzata per una rapina in gioielleria. Per rendere credibile il racconto, avrebbero inviato alla vittima presunti atti giudiziari via Whatsapp, presumibilmente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, convincendola a collaborare e a non parlare con il marito.

A quel punto è entrato in scena un sedicente perito incaricato di effettuare verifiche sui beni della donna. L'uomo si è fatto consegnare gioielli, contanti in euro e valuta estera, oltre ad altri preziosi custoditi in una cassetta di sicurezza, per poi allontanarsi con il bottino.

Le indagini hanno però portato a una svolta decisiva. Gli specialisti del Ris di Roma hanno isolato un'impronta digitale lasciata sull'auto della vittima, elemento che ha consentito di identificare uno dei presunti responsabili: un 22enne.

Il giovane è stato arrestato dai carabinieri della stazione Salaria. Gli investigatori sono ora al lavoro per rintracciare gli altri componenti della banda e ricostruire l'intera rete criminale dietro il raggiro.