Ricerca nel Sito

Parco dell’Aniene, allarme per l’area verde all’asta andata deserta

Parco dell’Aniene, allarme per l’area verde all’asta andata deserta

aniene

Fiamme nel pomeriggio nella Riserva naturale dell’Aniene, in un tratto di città dove 25 ettari di terreno privato restano senza una gestione certa. Quei suoli, cresciuti su un vecchio letto di rifiuti, sono finiti all’asta per un milione e 100mila euro, ma il Campidoglio non si è presentato e la procedura del 29 luglio è andata deserta. Intanto la pista ciclabile del Grab corre proprio a ridosso dell’area, aumentando l’attenzione dei residenti per sicurezza e tutela ambientale.

Il nodo dei 25 ettari tra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano

Il comparto ricade tra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano, sulla riva destra dell’Aniene. Secondo le segnalazioni del Municipio III, il terreno apparteneva alla società Ostilia srl, dichiarata fallita, ed è divenuto negli anni un mosaico di boscaglia spontanea e rifiuti, un contesto vulnerabile agli incendi. Di fronte alla mancata acquisizione comunale, dall’amministrazione municipale era arrivato un primo richiamo: «Opportuno valutare l'acquisizione».

L’appello del Municipio III al patrimonio di Roma Capitale

Nei giorni successivi all’asta, l’assessore municipale all’Ambiente Matteo Zocchi ha scritto al titolare del Patrimonio di Roma Capitale, Tobia Zevi, chiedendo «attenzione» necessaria a cogliere «l’opportunità di avviare un percorso di valutazione finalizzato all’acquisizione di alcune aree private ricadenti all’interno della Riserva naturale dell’Aniene, nel tratto compreso tra Ponte Mammolo e Ponte Nomentano, sulla riva destra del fiume». L’obiettivo è coniugare tutela della biodiversità e sicurezza in un quadrante densamente abitato.

Residenti in campo tra pec e ipotesi di crowdfunding

Di fronte allo stallo, molti cittadini hanno iniziato a inviare pec al Campidoglio per sollecitare un intervento e ragionano su un’ipotesi di crowdfunding per coprire la base d’asta. Interpellato sui social, Zocchi ha risposto: «Abbiamo scritto, seguirà atto di giunta in cui chiediamo le medesime cose». E ha rilanciato pubblicamente l’appello: «c’è in vendita un pezzo di Riserva naturale: un lembo verde di città che rischia di restare privato per sempre o che possiamo scegliere di restituire al territorio acquisendolo al patrimonio pubblico».

Incendio e rischi in un’area senza gestione

Poco dopo le 15 le fiamme hanno investito porzioni della Riserva dell’Aniene, riaccendendo i riflettori su un’area priva di interventi strutturali e bonifiche sistematiche. In un contesto frequentato da famiglie e ciclisti, la mancanza di una regia pubblica accresce la preoccupazione per l’incolumità dei frequentatori e per la conservazione del patrimonio naturalistico.