Due mesi al via dei lavori per il Parco del Mare di Ostia, il progetto destinato a ridisegnare il litorale romano. Il piano è approdato in Municipio X, al centro di un Consiglio straordinario convocato per analizzare i dettagli insieme all'assessore capitolino all'Urbanistica, Maurizio Veloccia che definisce il piano una "rivoluzione che sta partendo dopo tanti anni in cui a Ostia si sono fatte tante chiacchiere, tanti rendering, tanti progetti poi abortiti". Lo start è previsto il 18 giugno e serviranno circa 3 anni per vedere compiuta la rivoluzione green. Via l'asfalto, spazio a dune naturali, percorsi pedonali, piste ciclabili, piazze parco e oltre 94.000 m² di aree verdi.
Parco del Mare di Ostia: si parte a giugno dal nuovo ponte sul Canale dei Pescatori
Il primo intervento sarà la costruzione di un ponte carrabile sul canale dei pescatori, strategico per la modifica della viabilità presente nel piano e affinché i lavori non pesino sulla stagione estiva. "Ci stiamo coordinando insieme alla Regione e Anas proprio per l'avvio dei lavori - spiega Veloccia -. Molto probabilmente si partirà dal nuovo ponte e dall'attrezzamento dei nuovi parcheggi. La nostra prima attenzione è di non arrecare alcun tipo di danno alla stagione balneare e quindi i lavori non interesseranno in alcun modo l'accesso, la viabilità e la mobilità locale".
Le criticità
Un investimento importante, ma anche fortemente impattante per Ostia. Per molti, infatti, avrebbe avuto bisogno di più partecipazione, arrivata solo nelle ultime battute. "Abbiamo chiesto di nuovo, dopo mesi di confronto con il Comune, che si riveda il progetto, soprattutto si inseriscano più parcheggi" sottolinea Mariacristina Masi, consigliere di FdI in Assemblea capitolina.
Tra le criticità evidenziate da Fratelli d'Italia anche la gestione del verde e la viabilità. Altro nodo, gli alberghi: per Confcommercio Roma serve un piano di sviluppo turistico. "Se Ostia vuole diventare una località turistica, - commenta Romolo Guasco, direttore di Confcommercio Roma - non basta soltanto fare le dune, bisogna fare strutture che permettono di raggiungerla, che permettono di parcheggiare e soprattutto fare strutture alberghiere. In tutto il mondo, il turismo di qualità, si basa su investimenti alberghieri di qualità".